13/08/15

il nuovo promo di X-Factor britannico è incentrato sul controllo mentale


Premettendo che tutti gli spot televisivi hanno lo scopo di influenzare e controllare mentalmente le masse, nel video in questione hanno davvero sintetizzato spudoratamente questo programma, più chiaro di così! Il nuovo promo di X Factor UK 2015 mostra i giudici come se fossero robot sotto controllo mentale, programmati in un laboratorio sotterraneo. E' un modo piuttosto preciso di descrivere l'industria dello spettacolo.

X Factor è uno di quei concorsi di canto che affliggono il settore della musica di oggi, trasformando una forma d'arte che è una questione di creatività ed espressione artistica in un grande concorso di popolarità, dove il "vincitore" ha l'opportunità di diventare l'ultimo schiavo dell'industria musicale. Queste competizioni chiamate reality, che si svolgono in tutto il mondo per raggiungere diversi mercati, sono letteralmente fabbriche per la creazione di pop-star, sfornando un burattino dopo l'altro, legandoli ad un contratto che li costringe a seguire le linee guida dell'élite occulta.

I giudici di questi spettacoli sono anch'essi marionette a cui viene chiesto di sedersi lì e giudicare una performance musicale dopo l'altra, criticando coloro che non si adattano a quello specifico tipo di musica o non adatti ad essere mentalmente schiavizzati! L'ultimo promo di X Factor UK, raffigura i giudici come robot programmati, e ciò è un altro esempio di come l'élite ostenta il completo controllo del settore sulle masse, senza che queste nemmeno se ne rendano conto.


L'annuncio del promo avviene in una sorta di base futuristica composta da un gruppo di persone in camice bianco. Perché una gara canora richiederebbe una base sotterranea segreta e un manipolo di pseudo-scienziati?


Questa specie di handler applica ad uno dei giudici (Nick Grimshaw) un microchip. A che gli serve? A quanto pare non può usare il proprio cervello per giudicare. Il circuito integrato è un chiaro riferimento al controllo mentale e un messaggio di persuasione per abituare le masse all'uso e alla visione del microchip o marchio della bestia.


Poi è la volta di Rita Ora nei panni di giudice che però indossa un abito a scacchiera dualistico; praticamente la divisa ufficiale dello schiavo nel settore dello spettacolo, anche lei non fa eccezione!


Come in quasi tutti i promo pubblicitari non può mancare l'occhio che tutto vede. Difatti appare Cheryl Fernandez-Versini in versione robot con centinaia di duplicati pronti per essere utilizzati. Ad un certo punto, si vede una luce flash da un unico occhio e si sente una voce metallica e robotizzata ad indicare sfacciatamente che coloro che entreranno nel mondo dello spettacolo saranno vittime del controllo mentale degli Illuminati in cambio del temporaneo successo.


Il video si conclude con l'ultimo giudice (Simon Cowell) che viene sottoposto ad una "scannerizzazione del cervello" attraverso un apparecchio computerizzato che gli legge i pensieri, mentre seduta dietro di lui c'è una scienziata che sta cercando di prendere appunti, ma è vuoto assoluto!

In breve, questo promo "eccentrico" ed "esilarante" trasmette un messaggio chiaro: nessuno nel settore della musica pop ha una mente propria. Chissà negli altri settori se la musica cambia, in fondo il sistema lo conosciamo più o meno tutti! Sono controllati da un potere superiore che con cura, e scientificamente, plasma l'uscita nel settore per uniformarli all'agenda dell'èlite occulta ed influenzare le masse verso una direzione specifica.

Tratto da Vigilant Citizen

fonte: freeondarevolution.blogspot.it

10/08/15

ringrazio Bacco



quando perde la testa, mi calpesta.
E' come il sopraggiungere della tempesta,
mi assesta un colpo secco.
L'analista
sostiene che è un periodo estremista
in cui la regola è finalizzata alla conquista.
Ci si sente dopo aver scolato una cassa di prosecco.
Ringrazio Bacco,
nonostante un vigliacco
abbia rifilato il pacco.
E' uno smacco
non riuscire ad alzarsi dal letto.

08/08/15

Mauro Nicora - Madonna dell'Assunzione


In occasione del 30° anno di sacerdozio di Don Carlo Colombo presso la parrocchia di Bodio-Lomnago in provincia di Varese è stata commissionata a Mauro Nicora la realizzazione di un dipinto murale all’interno della parrocchiale di S. Maria Nascente e S. Giorgio.

Mauro Nicora - Assunzione Parrocchiale S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese anno 2015
Mauro Nicora – Assunzione Parrocchiale S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese anno 2015

La commissione incaricata pensò di arricchire una nicchia rimasta vuota nella cappella dell’Assunzione tra i pregevoli affreschi cinquecenteschi portati alla luce e restaurati sul finire degli anni ottanta. Il soggetto doveva essere ovviamente un’Assunzione di Maria, progettato e realizzato ex novo, proprio come era uso fare nei tempi passati.
Oltre che restauratore Mauro Nicora è anche un eccellente pittore capace di ricostruire grandi spartiti decorativi mancanti nell’ambito del restauro così come di progettarne completamente di nuovi in quel filone della grande decorazione murale che si può considerare arte pressoché scomparsa.
Un intervento pittorico di questo genere, ex novo, all’interno di un edificio religioso non è una sua prima assoluta opera. Nel 2010 il Nicora dipinse nella parrocchiale di Daverio un Battesimo di Cristo già pubblicato in un mio precedente post che potete leggere qui.
Nel progettare l’opera Mauro Nicora non ha voluto ispirarsi a nessun grande maestro del passato. Ha ricercato nella sua conoscenza della materia pittorica e nell’esperienza accumulata negli anni le suggestioni necessarie alla creazione di un dipinto che, benché completamente nuovo, si inserisse nel filone tradizionale e non fosse contrastante con l’apparato pittorico cinquecentesco presente nella chiesa.
Nel suo dipinto, diversamente dalle iconografie classiche, la Vergine non è accompagnata da angeli né sono presenti a terra gli apostoli. Ella è sola, immersa completamente nella natura, lo sguardo rivolto al cielo e un’assorta ed intensa espressione di consapevolezza del suo nuovo divenire, già staccata dalla terra ma ancora ad essa così vicina. La turbolente presenza dell’acqua sotto ai suoi piedi sembra voler simboleggiare l’impietoso caos terreno dal quale ella prende commiato. La sua salita è accentuata dalle linee sottili e allungate dei pini sul crinale mentre un vortice di nuvole provenienti dal cielo giungono ad avvolgerla per facilitarne l’ascesa. I toni sono tutti giocati sui colori dei bianchi e dei blu come se l’intera natura che la circonda riflettesse e risplendesse delle stesse cromie delle vesti della Beata Vergine, un unicum partecipe all’evento in atto.
Da dove arriva, come parte e si sviluppa l’ispirazione creativa non è qualcosa che si può facilmente spiegare. Riguarda la natura e il sentire più intimo di un artista. Un bel giorno si materializza un’idea che senti appartenerti profondamente e cerchi di realizzarla materialmente. Thomas Edison diceva: “Il genio è uno per cento ispirazione e novantanove per cento sudore.” E in fondo che cos’è un’idea se poi non sei in grado di realizzarla? Qui subentra la tecnica, l’esperienza del fare in ogni campo del sapere umano, il sudore, fisico o mentale che sia.
Il progetto partì quindi dalla costruzione della figura. Il procedimento solitamente usato dal Nicora, sperimentato da oltre vent’anni con l’avvento della tecnologia digitale, inizia dalla creazione di un’immagine fotografica avvalendosi di modelli attinti dalla realtà quotidiana. Nello specifico chi poteva essere più verosimile all’immagine tradizionale della Madonna se non la nostra bellissima figlia? La lunga chioma bionda, gli occhi grigi e i tratti delicati e regolari del viso la rendono perfettamente compatibile con l’immaginario figurativo classico. Non solo; avendo più volte posato per il padre ella si presta con naturalezza alla messa in posa anche se addobbata con gli ingombranti tessuti drappeggiati sul corpo che non si è soliti indossare. Si realizza così in studio una serie di scatti tra i quali sarà scelto quello più compatibile con l’idea iniziale.

Foto digitale realizzata per la figura della Madonna. Modella Matilde Nicora.
Foto digitale realizzata per la figura della Madonna. Modella Matilde Nicora.

A questo punto con l’uso della computer grafica si inserisce il soggetto nella scena naturalistica che si voleva creare. In questo caso non è stato possibile realizzare uno scatto direttamente in natura, come invece era stato fatto per il Battesimo di Cristo dove tutta la scena era stata montata e ripresa sulle sponde del Ticino. L’ambiente immaginato che doveva circondare la Madonna era troppo irreale, così come il suo stesso ascendere al cielo. Una particolarità della nostra metodologia di lavoro in fase progettuale è la realizzazione di un’immagine virtuale dell’ambiente che si andrà a dipingere per restituire l’idea di come si presenterà a lavoro finito. Sfruttando i mezzi della computer grafica abbiamo inserito il bozzetto del dipinto dell’Assunzione nella nicchia della cappella dove doveva essere dipinto.

Progettazione grafica virtuale Madonna dell'Assunzione, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago Varese. Inserimento del bozzetto nella nicchia ove si  andrà a dipingere.
Progettazione grafica virtuale Madonna dell’Assunzione, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago Varese. Inserimento del bozzetto nella nicchia ove si andrà a dipingere.

Benché i mezzi tecnologici moderni offrano un valido appoggio strumentale, in fase progettuale, arriva il momento in cui le tecniche antiche di pittura devono essere messe in pratica, almeno sino ad oggi perché chissà che un domani anche un computer non possa dipingere su muro.
Il primo passo è quello di realizzare uno studio a carboncino della figura in grandezza reale così che, una volta raggiunto il risultato chiaroscurale desiderato, si possa trarre lo spolvero che trasporterà il disegno sul muro.

Madonna dell'Assunzione. Cartone preparatorio della figura in grandezza reale. Mauro Nicora 2015
Madonna dell’Assunzione. Cartone preparatorio della figura in grandezza reale. Mauro Nicora 2015

A questo punto, una volta preparata la superficie muraria con adeguate stuccature e una o due mani di bianco, si inizia a riportare il disegno. Prima lo spolvero della figura e poi a mano libera si delinea il paesaggio a carboncino. Questo primo passaggio viene poi definito con l’impostazione completa del disegno a pennello. Ora non rimane che la stesura del colore realizzata a velature con l’utilizzo di colori ai silicati.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Spolvero.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Spolvero.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Mauro Nicora all'opera.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Mauro Nicora all’opera.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Coloritura.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Coloritura.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare.
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare.

Entrando in chiesa il dipinto cattura inevitabilmente l’attenzione. La solennità dell’evento è espressa attraverso una rappresentazione di grande impatto luministico con zone di ombra e luce molto contrastanti. Non sovrasta l’ambiente in cui è inserito, benché cromaticamente intenso. Maestosamente umile e alta, la Vergine illumina tutta la scena, la veste candida e lucente trasmette la sensazione della vera seta, leggermente spiegazzata sul fondo, quel tocco di spontaneo realismo che è solito lasciare nei suoi dipinti il Nicora. Completa il dipinto la finta cornice di contorno che si dipana dalla mensola in finto marmo sino a congiungersi in alto al centro con un cartiglio a forma di conchiglia ove è stata inserita la dedica al parroco Don Carlo.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare
Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Definizione dell’Assunzione

Il dogma dell’Assunzione di Maria Santissima al cielo, definito dal Papa Pio XII il 1º novembre 1950, al termine di un anno santo che concludeva un periodo, durato circa un secolo, di straordinario fervore devozionale verso la Vergine Maria, anche a motivo della definizione dogmatica dell’Immacolata Concezione, delle apparizioni di Lourdes e di Fatima, suona così: «Per l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei santi a apostoli Pietro e Paolo e Nostra pronunciamo, dichiariamo e definiamo essere dogma di fede che l’Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
La verità definita riguarda soltanto lo stato glorioso della Vergine, e non dice nulla circa il modo in cui Maria vi giunse, se passando attraverso la morte e la risurrezione, oppure no. La gloria celeste di cui si parla è lo stato di beatitudine nel quale si trova attualmente l’umanità santissima di Gesù Cristo, e al quale giungeranno tutti gli eletti alla fine del mondo. Coloro che muoiono dopo il battesimo e prima dell’uso di ragione e i giusti perfettamente purificati da ogni reliquia di peccato partecipano di questa beatitudine quanto all’anima già prima del giudizio finale, ma non quanto al corpo, che avverrà alla risurrezione finale.
Il privilegio dell’Assunzione concesso a Maria consiste, quindi, nel dono dell’anticipata glorificazione integrale del suo essere, anima e corpo, a somiglianza del suo Figlio. L’espressione «Assunta alla gloria celeste», pertanto, non designa di per sé una traslazione locale del corpo della Vergine dalla terra al cielo, ma il passaggio dalla condizione dell’esistenza terrena alla condizione dell’esistenza propria della beatitudine celeste.

fonte: passionarte.wordpress.com

"essi vivono" è un documetario


Lo aveva detto Roddy Piper, il protagonista del film di John Carpenter"Essi Vivono"Come tanti altri atleti di wrestling anche Piper è morto prematuramente di infarto pochi giorni fa. Aveva 61 anni. R.I.P.


Citazioni di Essi vivono

Abbiamo provato a usare vere pubblicità. Ma è un film contro la pubblicità; nessuno voleva concederci il permesso. 
Essi vivono è sul vedere il mondo in due modi diversi – normalmente e attraverso gli occhiali da sole, che mostrano la verità. Abbiamo girato ogni scena due volte; un gran dispendio di tempo; coprire un’intera strada di cartelloni pubblicitari con messaggi subliminali è stata una rottura di palle. Stranamente, però, la maggior parte delle persone non lo hanno notato, e questo è stato spaventoso. Soprattutto all’edicola, dove le copertine delle riviste sono state ricoperte con slogan, passavano senza prestare proprio alcuna attenzione. Negli Stati Uniti d’America la classe media sta lentamente scomparendo: ci sono sempre più poveri e sempre più ricchi. Penso che Essi vivono verrà visto in futuro come una delle poche voci d’indignazione in un periodo durante il quale tutti volevano due cose: vincere e fare soldi; tutto il resto era secondario. (John Carpenter)

Il film ha un messaggio molto forte sul potere del mercantilismo e sul modo in cui la gente viene manipolata dalla pubblicità. L’obbedienza è la moneta che ha più valore. La gente raramente considera quanto potere sacrifica seguendo ciecamente il programma di marketing delle corporation interessate solo a loro stesse, e come le loro abitudini di consumatori riflettono la direzione nella quale scelgono di cedere questo potere. (Shepard Fairey)

Essi vivono è un documentario! (Roddy Piper)

Fonte - Fonte 

Vedi anche: 
Essi Vivono - Uno Strano Film con un Potente Messaggio

fonte: freeondarevolution.blogspot.it

05/08/15

non mi diverto più (affogo nel luogo)



cos'è questa pioggia che scende,
prende e non sorprende.

Canti di cigni.
Tagli sui bisogni
annebbiano i guadagni,
impegni i ricordi al banco dei pegni.

Gente fatta in serie
occupata a costruire macerie,
serra i pugni
distrugge sogni.

04/08/15

tempietto longobardo


TEMPIETTO LONGOBARDO


FIGURE DI SANTE IN STUCCO


INGRESSO


AFFRESCHI VOLTA


LUNETTA


STALLI

il cosiddetto Tempietto longobardo, oggi oratorio di Santa Maria in Valle, si trova a Cividale del Friuli (Udine). Si tratta della più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell'epoca longobarda ed è particolarmente importante perché segna la convivenza di motivi prettamente longobardi (nei Fregi, per esempio) e una ripresa dei modelli classici, creando una sorta di continuità aulica ininterrotta tra l'arte classica, l'arte longobarda e l'arte carolingia (nei cui cantieri lavorarono spesso maestranze longobarde, come a Brescia) e ottoniana. L'insieme fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, iscritto alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel giugno 2011.

Storia

Fu edificato verso la metà dell'VIII secolo nel luogo in cui un tempo sorgeva la gastaldia (o gastaldaga, o gastalderia), ovvero il palazzo del gastaldo, signore della città; si trattava quindi di una cappella palatina. L'iniziativa si deve probabilmente ad Astolfo, duca del Friuli dal 744 al 749 e re dei Longobardi dal 749 al 756, e a sua moglie Giseltrude.

Quando la gastaldia venne trasformata in monastero il tempietto assunse la nuova denominazione mariana. Secondo alcuni documenti del IX-X secolo, la corte occupava l’area nella quale ora si trova l'ex convento delle madri orsoline e comprendeva edifici quali la gastaldia, sede del governo longobardo, la residenza del duca e il tempietto che era la cappella di corte. Gli scavi archeologici condotti all’interno dell’edificio e nelle vicinanze hanno evidenziato la presenza di strutture di età tardo-romana e paleocristiana alle quali si sono sovrapposti successivamente gli edifici altomedioevali.

Architettura

È composto da un'aula a base quadrata con una spaziosa volta a crociera, che si chiude con un presbiterio, più basso, diviso da coppie di colonne in un loggiato a tre campate con volte a botte parallele. Il lato ovest era l'antica parete d'ingresso e su questo lato rimangono ancora cospicui resti di una straordinaria decorazione a stucchi e ad affresco. L'abside era anticamente decorata a mosaico, ma oggi non ne resta traccia.

Attualmente al Tempietto si accede dall'ingresso all'ex monastero (ora divenuto di proprietà comunale) e vi si esce attraverso una passerella a strapiombo sul Natisone, non esistente in origine, che conduce all'uscita attraverso la sagrestia e a un ingresso secondario ricavato nella parete del presbiterio. La cappella è formata da un alto volume centrale che costituisce l’aula, sulla cui parete di fondo vi è il portale di facciata riccamente ornato, ora chiuso e comunicante con il convento; qui si trova la cantoria in legno risalente al Quattrocento. Il presbiterio è suddiviso da quattro colonne binate e da due pilastri rettangolari, che scandiscono tre vani con volta a botte, ed è separato dall’aula dal parapetto dell’iconostasi.

Gli stucchi

La lunetta della porta è incorniciata tra intrecci di vitigni con grappoli. Al centro è raffigurato Cristo tra gli Arcangeli Michele e Gabriele, mentre nello stesso registro si trova una fascia affrescata con Martiri. Sopra la lunetta del portale si sviluppa un elaborato fregio di viticci, realizzato a giorno, incorniciato da rosette entro cui erano sistemate perle vitree.

La parte più interessante è comunque il Fregio al livello superiore, liberamente sovrapposto agli elementi architettonici dell'edificio come le finestre. Qui si trovano sei figure a rilievo di Sante, in stucco, eccezionalmente ben conservate: le loro monumentali figure sono da collegare ai modelli classici, riletti secondo la cultura longobarda. I panneggi delle vesti riccamente decorate hanno un andamento accentuatamente rettilineo che ricorda i modelli bizantini, dai quali però le Sante si distaccano per il maggior senso del volume e per il verticalismo, ulteriormente marcato dalla lunghezza delle pieghe delle tuniche.

La decorazione a stucco è rimasta incompiuta sulle pareti laterali ed era in origine parzialmente colorata. La cappella è ornata da alcuni cicli di affreschi realizzati in epoche diverse: se ne conservano frammenti staccati anche nella sagrestia e nel museo cristiano del Duomo.

fonte: Wikipedia

01/08/15

colonialismo 2.0

I deputati greci hanno approvato il nuovo piano di austerità, che condanna il Paese ad una condizione endemica di povertà. Il debito pubblico, oggi al 170%, salirà al 238% nel 2018. Il Pil perderà il 10% in tre anni, dopo il 25% lasciato per strada nei passati cinque. La disoccupazione arriverà al 30%. Nel frattempo l’inflazione volerà al 16% nonostante la permanenza nell’euro! Un dato terrificante, perché renderà più povera la popolazione. 

Scenderà anche il valore degli attivi del Paese (immobili, aziende, attività produttive). Per i capitali esteri una grande occasione di shopping, ma la realtà è questa: con il piano approvato la Grecia viene messa in liquidazione consentendo agli stranieri (a cominciare dalla Germania) di fare ottimi affari. Esattamente la stessa logica che guidava le potenze coloniali; mandavano le truppe per conquistare un Paese e appropriarsi delle sue ricchezze. In Grecia non ci sarà nemmeno bisogno dell’esercito che comunque costa. L’euro e la finanza ottengono il medesimo risultato senza spargimento di sangue.

Non molto diversa la situazione in cui si trova l’Italia: il piano da 50 miliardi annunciato da Renzi ha già incontrato la prima bocciatura in Europa. Non è cosa da poco, perché il programma per funzionare ha bisogno di sfondare i tetti di deficit e debito. Finanziarlo con risparmi e tagli di spesa è impossibile prima ancora che illusorio. Le riforme, infatti, hanno bisogno di tempo per dare effetti. Quanto ai tagli di spesa è bene essere chiari una volta per tutte: i loro effetti sono recessivi perché anche uno spreco produce reddito. Non a caso il New Deal di Roosevelt portava l’esempio della buca da scavare e poi riempire. 
Lavoro inutile, ma gli operai ricevevano un salario che potevano spendere. 

Giocare nello stesso momento a tagli di spesa e tagli di tasse è un tiro alla fune senza vincitori. L’economia resterà stagnante mentre il debito salirà, esattamente come in Grecia. Con la differenza che l’Italia è ricca, ha industrie, enorme risparmio privato, aziende globali: sarà un piacere spolparla!

Sarà un puro esempio di colonialismo 2.0




Uno degli aspetti fondamentali per il potere è quello relativo al controllo. Come è possibile che pochi riescano a governare su molti? Siamo ancora oggi sudditi, nonostante l’era moderna. Anzi, probabilmente lo siamo ancor più che nel passato poiché nell’ultimo secolo il potere è riuscito a sviluppare enormemente tecniche e metodologie relative ad un settore specifico del controllo, quello mentale.

Gli agenti dell’élite mondiale sono stati da sempre impegnati nella guerra contro i popoli della Terra. L’avidità è il motore trainante di questa guerra, un’avidità così penetrante da colpire l’intero pianeta insieme agli esseri che lo popolano. In tempi recenti tutto questo è stato giustificato con un certo tipo di filosofia, quella del controllo delle masse, che è ormai arrivata a perseguire l’obiettivo della manipolazione totale della vita dell’essere umano, plasmandone addirittura la percezione di sé e della realtà che lo circonda.

Pavlov condusse un’ampia gamma di ricerche relative alle tecniche di controllo, utilizzando principalmente cani per i suoi esperimenti. Famoso è l’esperimento nel quale stimolava la salivazione dei soggetti attraverso il cibo mentre contemporaneamente faceva suonare una campanella. Dopo un certo numero di volte la salivazione del cane veniva provocata direttamente con il solo suono della campana. Altri esperimenti condotti da Pavlov prevedevano l’utilizzo di ricompense o punizioni. Attraverso questi approcci, Pavlov sviluppò la sua teoria dei riflessi condizionati, dimostrando che gli animali agiscono in base a modelli di reazioni condizionate e che il condizionamento può essere indotto artificialmente. I risultati degli esperimenti di Pavlov non sfuggirono ai pianificatori sociali dell’epoca e nemmeno a quelli successivi.



fonte: freeondarevolution.blogspot.it