18/10/19

vaccini e reazioni avverse!




Preso atto della grave carenza di completezza e correttezza delle informazioni e comunicazioni circa i rischi e danni da reazioni avverse gravi correlabili ai vaccini, non solo da parte dei principali media nazionali ma soprattutto da parte di soggetti che ricoprono incarichi e ruoli scientifici istituzionali o comunque di rilievo, i sottoscritti  hanno avvertito l’esigenza di presentare la Diffida sottostante contro la diffusione di “falsa Scienza”.
Dr. Franco Trinca (Biologo – Perugia),
Dr. Fabio Franchi (Medico, Infettivologo – Trieste), 
Dr. Armando Lippolis (Medico Omeopata – Torino),
Dr.ssa Anna Rita Iannetti (Medico, Prevenzione e Salute – AUSL Pescara),
Dr. Dario Miedico (Medico Legale – Savona),
Dr. Roberto Petrella (Medico, Ginecologo – Teramo),
Dr. Gerardo Rossi (Medico, Ortopedico – Macerata),
Avv. Roberto Ionta (Avvocato – Napoli).

NOTA: Missiva trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata del Dr. Franco Trinca
Per contatti: info@vaccinoveritas.it  

14 gennaio 2019

DESTINATARI:

Prof. Roberto Burioni
Ordinario di Microbiologia e Virologia
//burioni.roberto@unisr.it/
Prof. Gualtiero (Walter) Ricciardi
ex Presidente ISS
walter.ricciardi@unicatt.it
Dr. Alberto Villani
Presidente Società Italiana di Pediatria
presidenza@sip.it
presidenzasip@legalmail.it
Prof. Pierluigi Lopalco
Coordinatore strategie vaccinali ECDC
pierluigi.lopalco@unipi.it
Prof. Fabrizio Pregliasco
Sovraintendente Sanitario dell’I.R.C.C.S.

fabrizio.pregliasco@unimi.it
per conoscenza
MINISTRO DELLA SANITÀ
On. Dr.ssa Giulia GRILLO
seggen@postacert.sanita.it

segreteriaministro@sanita.it
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Avv. Giuseppe Conte
usg@mailbox.governo.it

presidente@pec.governo.it
Ministro dell’Interno
On. Matteo Salvini
gabinetto.ministro@pec.interno.it

caposegreteria.ministro@interno.it
assistenza@salvinipremier.it
Ministro del lavoro e Sviluppo economico
On. Luigi Di Maio
segreteria.ministro@mise.gov.it

gab.dg@pec.mise.gov.it
gabinetto@pec.mise.gov.it
Ministro della Giustizia
On. Avv.  Alfonso Bonafede
ilministroascolta@giustizia.it

capo.gabinetto@giustiziacert.it
gabinetto.ministro@giustiziacert.it
Ministro della Famiglia e disabilit�
On. Lorenzo Fontana

segredipfamiglia@pec.governo.it
segreteriadipfamiglia@governo.it
Ministro dell’Istruzione
On. Marco Bussetti
uffgabinetto@postacert.istruzione.it
Ministro per i Rapporti con il Parlamento
Riccardo Fraccaro

rapportiparlamento@mailbox.governo.it
Ministro per gli Affari regionali
Erika Stefani

affariregionali@pec.governo.it
Membri Commissione Sanità del Senato
Deputati e Senatori della Repubblica Italiana
Commissario ISS
Prof. Silvio Brusaferro

presidenza@iss.it
protocollo.centrale@pec.iss.it
 Agenzia Italiana per il Farmaco
Dr. Luca Li Bassi

presidenza@pec.aifa.gov.it
direzione.generale@pec.aifa.gov.it
protocollo@pec.aifa.gov.it
Autorità Nazionale Anticorruzione
Dr. Raffaele Cantone

protocollo@pec.anticorruzione.it
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Dr. Angelo Marcello Cardani

agcom@cert.agcom.it
Governatori e Assessori regionali
Comando Carabinieri per la Tutela della Salute
srm29424@pec.carabinieri.it
Presidente Ordine Nazionale Biologi
Dr.  Vincenzo D’Anna

protocollo@peconb.it
v.danna@onb.it
Presidente CODACONS
Avv. Carlo Rienzi

ufficiolegale@codacons.org
FNOMCEO
OMCEO 
loro sedi
Membri NITAG
Principali testate giornalistiche  nazionali
Tv nazionali e principali Tv locali
ASL territorio nazionale
Comuni d’Italia
DIFFIDA ALLA DIFFUSIONE DI “FALSA SCIENZA” RELATIVA A NOTIZIE FUORVIANTI E/O INFONDATE E/O ERRATE SUI RISCHI E DANNI DA EVENTI E REAZIONI AVVERSE GRAVI DA VACCINI
I sottoscritti Dr. Franco Trinca, Dr. Fabio Franchi, Dr. Armando Lippolis,
Dr.ssa Anna Rita Iannetti, Dr. Dario Miedico, Dr. Roberto Petrella,
Dr. Gerardo Rossi, Avv. Roberto Ionta, nella qualità di membri
del Gruppo di lavoro Scientifico-Giuridico “VACCINO VERITAS”
PREMESSO
  1. che da uno studio di vaccino-sorveglianza attiva degli eventi avversi dopo vaccinazione anti-MPRV, condotto dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia (OER) nel periodo 15 maggio 2017-15 maggio 2018 e pubblicato  nel Report 2017-2018del n. 3 Ottobre-Dicembre 2018 della Rivista trimestrale dell’OER(1), emerge una incidenza molto elevata di segnalazioni di eventi avversi gravi successivi  alla somministrazione del vaccino anti Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella (MPRV), pari al 4% dei bambini vaccinati (68 su 1672);
  2. che dal Rapporto OER Puglia si evidenziano in particolare altri tre dati oltremodo inquietanti:
  • il 73,1% degli eventi avversi gravi sopra citati risulta correlabile alle vaccinazioni effettuate di anti-MPRV (in parte abbinato all’anti-HAV);
  • gli eventi avversi gravi correlabili alle vaccinazioni anti-MPRV hanno coinvolto il 3% del totale dei bambini vaccinati (68:1672 x 0,731);
  • nel confronto dei risultati registrati in Puglia dal Programma di vaccino-sorveglianza passiva 2013-2017 (prassi normalmente praticata anche nel resto d’Italia), rispetto a quelli emersi nello studio di vaccino-sorveglianza attiva citato al punto 1, si è evidenziato che il programma di vaccino-sorveglianza passiva ha comportato un enorme tasso di sottostima degli eventi avversi  gravi segnalativalutabile in un rapporto di 1 a 339(!): rapporto tra i rispettivi Reporting rate per 1.000 dosi vaccino = 0,12:40,69.        
    Confrontando poi l’indice di correlabilità degli eventi avversi gravi al vaccino MPRV (abbinato in parte all’HAV), il rapporto di sottostima tra vaccino-sorveglianza passiva rispetto a quella attiva sale allo stratosferico livello di
    1 a 681 !!
3)     che l’altissimo tasso d’incidenza del 3% di eventi avversi gravi correlabili ai vaccini, emerso nello studio dell’OER della Puglia, è tuttavia da ritenersi ancora largamente sottostimato rispetto al rischio globale di eventi avversi correlabili a tutte le vaccinazioni previste (obbligatorie e fortemente raccomandate) dalla legge 119/2017 e inserite nel conseguente Piano Nazionale Vaccinazioni; in quanto il citato tasso del 3% si riferisce alle sole gravi conseguenze riconosciute a carico del vaccino MPRV (in  parte associato all’HAV), dovendosi aggiungere quelle legate a tutte le altre vaccinazioni obbligatorie e fortemente raccomandate che sono praticate in Italia: vaccino esavalente innanzitutto e poi, anti-meningococcici. anti-pneumococcico, anti-rotavirus, anti-HPV, anti-influenzale e anti-HZ;
4)     che, rapportando su scala nazionale il tasso del 3% di eventi avversi gravi correlabili alle vaccinazioni anti-MPRV, emerso nello studio citato, si avrebbe una stima attendibile di ben 30.000 casi/per milione di soggetti vaccinati… altro che 1 caso per milione o più (!) ;
5)     che alla luce di queste nuove evidenze epidemiologiche vanno riconsiderati in un’ottica di forte sottostima i dati finora pubblicati dall’AIFA, come ad esempio i 1.307 casi nazionali di segnalazioni di sospette reazioni avverse gravi riportati nel rapporto AIFA 2017(2), basati su segnalazioni derivanti da procedure di vaccino-sorveglianza passiva;
Vaccini diffida16)     che tutti gli indicatori di sospette reazioni avverse gravi del rapporto AIFA 2017 (anche queste comunque correlabili mediamente in più del 70% dei casi alle vaccinazioni effettuate), apparivano già con tutta evidenza largamente sottostimati a causa di fortissime discrepanze interne nel tasso di segnalazioni totali (lievi e gravi) riportate dalle diverse regioni; in quanto si va da 5,7 casi /100.000 abitanti della Campania, a 137,7 casi /100.000 abitanti della Valle D’Aosta, con una media nazionale di 34,3 casi /100.000 abitanti;
7)     che i tassi di reazioni avverse gravi post vaccinali pubblicati nel suddetto Rapporto AIFA 2017, devono essere di gran lunga ancor più considerati fortemente sottostimati alla luce di altri due dati innovativi emersi  dallo studio dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale della Puglia:
  • il tasso di segnalazioni di reazioni avverse gravi evidenziate nel Rapporto 2017 dell’OER dopo vaccinazione MPR, riferito al numero di casi su 100.000 dosi di vaccino, risulta triplo rispetto a quello espresso nello stesso Rapporto ogni 100.000 abitanti; analogamente quindi, i dati del Rapporto AIFA 2017 sulla vaccino-vigilanza, riferiti unicamente a 100.000 abitanti, andrebbero già di base verosimilmente anch’essi triplicati per esprimerli rispetto a 100.000 dosi, alfine di rendere evidente la reale dimensione del rapporto rischio/beneficio delle vaccinazioni, specialmente di quelle obbligatorie;
  • il differenziale di segnalazioni di eventi avversi gravi evidenziato dal Rapporto dell’OER Puglia (già indicato al punto 2), tra vaccino-sorveglianza passiva e attiva (1 a 339, che diviene 1 a 681 per il tasso di quelli valutati correlabili ai vaccini) che, se fosse applicato in prima approssimazione ai dati AIFA, porterebbe la stima delle reazioni avverse gravi correlabili ad un livello impressionante, svelando una vera e propria emergenza sanitaria nazionale legata alle vaccinazioni(!);
8)     che i dati e le considerazioni di cui sopra non fanno che aggiungersi ad altre evidenze emerse in studi scientifici internazionali sull’impatto che campagne di vaccinazioni di massa possono avere sulla popolazione, in particolare infantile, di cui riportiamo una brevissima selezione(3-4-5-6);
9)     che, a titolo di esempio, nelle Conclusioni di un importante studio epidemiologico https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/ condotto su 34 nazioni, relativamente ai tassi di vaccinazioni, di Infant Mortality Rate (IMR) e Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) segnalati da ciascun Paese all’OMS, si legge: “Questi risultati dimostrano una relazione contro-intuitiva: le nazioni che richiedono più dosi di vaccino tendono ad avere tassi di mortalità infantile più alti .” ;
Vaccini diffida210) che reazioni avverse clinicamente rilevanti e anche gravi sono chiaramente affermate e descritte in un’ampia serie di pubblicazioni scientifiche di alto
profilo
(7-8-9-10), nelle quali le problematiche di sicurezza ed efficienza degli attuali vaccini sono riconosciute apertamente e ricondotte ad una teoria antiquata di concezione e formulazione vaccinica che a livello scientifico ha regnato in modo dominante fino alla fine degli anni ’90  e di cui gli Autori invocano e anticipano il superamento anche nella prassi(8)“(…) un allontanamento radicale dalla metodologia storica con cui sono stati sviluppati i vaccini – un metodo empirico che abbiamo etichettato il paradigma “Isolate-Inactivate-Inject”;
11) che reazioni avverse clinicamente rilevanti e anche gravi sono dichiarate attese, con frequenze per nulla trascurabili o minimizzabili, dalle stesse schede tecniche di molti vaccini. A titolo di esempio si riportano alcune reazioni avverse illustrate, con la specifica delle frequenze attese, nelle schede tecniche dei seguenti vaccini:
  • Infarix Hexa(11)fino a 99 casi per milione (per ciascuna reazione avversa): convulsioni (con o senza febbre), dermatite;  almeno 100 casi per milione (per ciascuna reazione avversa): trombocitopeniareazioni anafilattiche, anafilattoidi e allergiche, collasso o stato simile a shock, bronchite, apneaalmeno 1.000  casi per milione (per ciascuna reazione avversa): infezione del tratto respiratorio superiore, tosse, gonfiore diffuso dell’arto sede dell’iniezionea volte esteso all’articolazione adiacentealmeno 10.000 casi per milionediarreavomito, febbre superiore a 39,5°C almeno 100.000 casi per milione: disturbi psichiatrici (pianto inconsolabile, irritabilità), perdita di appetito, febbre superiore a 38°C e fino a 39,5°C;
  • Priorix Tetra(12);  almeno 100 casi per milione (per ciascuna reazione avversa): otite media, tosse, bronchite, convulsioni febbrilialmeno 1.000  casi per milione (per ciascuna reazione avversa): infezione del tratto respiratorio superiorelinfoadenopatiagonfiore delle ghiandole parotidivomitodiarreaanoressiapiantonervosismoinsonnialetargiamalessereaffaticamentoalmeno 10.000 casi per milioneirritabilitàeruzione cutaneafebbre superiore a 39,5°C almeno 100.000 casi per milionefebbre superiore a 38°C e fino a 39,5°C.
    Inoltre, la scheda tecnica riporta in aggiunta una serie di segnalazioni di reazioni avverse anche gravi derivanti da sorveglianza post marketing, definite “rare” (e quindi presuntivamente stimabili in 100 per milione): meningite, herpes zoster*, sindrome simile al morbillo, sindrome simile alla parotite (incluse orchite, epididimite e parotite) trombocitopenia, porpora trombocitopenica, reazioni allergiche (incluse reazioni anafilattiche ed anafilattoidi), encefalite, cerebellite, accidente cerebrovascolare, sindrome di Guillain Barré, mielite trasversa, neurite periferica, sintomi simili alla cerebellite (inclusi disturbo transitorio dell’andatura e atassia transitoria), vasculite, eritema multiforme, eruzione varicella- simile, artralgia, artrite;
12) che oltre la tossicità chimica di adiuvanti(13-14-15-16-17-18-19-20) e altri componenti ufficiali dei vaccini, come ad esempio la formaldeide(21-22-23-24-25), nonché possibili contaminazione di nano particelle(26), che fra l’altro inducono stress ossidativo, infiammazione ed effetti citotossici(27) sono sufficientemente noti alcuni meccanismi patogenetici inducibili dai vaccini (anche, non solo), che possono provocare patologie gravi, tra cui la malattia mitocondrialeautismo, malattie autoimmuni e anche il decesso(28-29-30-31-32-33-34-35)si evidenziano i principali:
  • Stress ossidativo(36-37-38-39-40-41-42-43-44) (anche in modelli animali)(45-46-47)
  • Infiammazione da sovraccarico vaccinale(48-49)
  • Mimetismo molecolare e  autoimmunità(10-50-51-52-53-54-55-56)
13) che i meccanismi fisio-patologici di cui sopra, suscettibili di essere potenziali fattori patogenetici di gravi e non occasionali reazioni avverse  causate da vaccinazioni, sono noti da molti decenni ed esaurientemente  documentati in una sterminata letteratura scientifica; questo è vero in particolare modo per il “molecular mimicry”, la cui conoscenza e attenta considerazione è di estrema importanza poiché permette di comprendere il fenomeno che trasforma una risposta immunitaria da difensiva in auto-aggressiva, cioè autoimmunitaria, in presenza di determinate suscettibilità genetiche peraltro diffusamente presenti nella popolazione umana ed italiana.
A causa di questo notissimo meccanismo autoimmunitarioma stranamente trascurato in sede di valutazione dei rischi e danni correlati alle vaccinazioni,  non solo la risposta immunitaria contro antigeni di virus selvaggi e di batteri, ma anche una vaccinazione può scatenare tali reazioni e le conseguenti gravi e gravissime patologie autoimmuni oramai ad andamento epidemico su scala planetaria; tale evidenza scientifica è ubiquitariamente nota, studiata e unanimemente acquisita dalla comunità scientifica mondiale;
14) che, al contrario di quanto fin qui esposto, secondo notizie di stampa nonché alla luce di altra documentazione comunque pubblica(57-58-59-60-61-62-63),
i Sig.ri Gualtiero Walter RicciardiRoberto BurioniAlberto VillaniPier Luigi LopalcoFabrizio Pregliasco, avrebbero sostenuto e propagandato con forza, facendo leva sull’autorevolezza dei propri titoli e ruoli scientifici e istituzionali, l’infondata idea e/o suggestione di “falsa Scienza” secondo cui i vaccini in generale ed in particolare quelli inseriti nell’attuale  Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (previsti dalla legge 119/2017), sarebbero privi di significative conseguenze negative gravi per la salute dei vaccinati e che le reazioni avverse gravi correlabili ai vaccini avrebbero un’incidenza pari o minore ad 1 su milione;
15) che il Dr. Alberto Villani, si evincerebbe da resoconti di stampa, si sia spinto fino ad affermare che il rapporto sarebbe di 1 caso di evento avverso grave/10 milioni di vaccinati(64);
16) sarebbe andato ancora oltre nella revisione soggettiva dei fatti e dei dati disponibili, arrivando –in una audizione Parlamentare- a sminuire il concetto stesso della gravità delle reazioni avverse«Gli effetti gravi, Lei mi insegna clinicamente non sono affatto gravi»(65);
17) che al contrario, le “reazioni avverse gravi” sono definite tali secondo un nomenclatura stabilita per legge dal Decreto Legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in attuazionedella Direttiva europea 2001/83/CE :
reazione avversa grave: la reazione avversa che provoca il decesso di un individuo, o ne mette in pericolo la vita, ne richiede o prolunga il ricovero ospedalieroprovoca disabilità o incapacità persistente o significativa o comporta un’anomalia congenita o un difetto alla nascita.”(66);
18) che inoltre, dopo aver cercato di ridefinire il concetto di gravità di una reazione avversa ai vaccini (o altri farmaci), il Dr. Villani –in un’altra audizione Parlamentare(67)– è passato a depotenziare anche le sentenze della Magistratura; dopo avergli tributato un formale rispetto e averne riconosciuta solo retoricamente la sacralità, affonda la sua critica delegittimandole in sostanza sotto il profilo scientifico: «(…)una cosa è la verità giudiziaria… e un’altra è il progresso della scienza »;    
19) che nella stessa audizione(67) il Dr. Villani è arrivato perfino a riferire in modo alterato i dati ufficiali dei decessi per morbillo registrati nel 2017, che invece sono stati 4: “Tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, 21 Regioni hanno segnalato al Sistema di sorveglianza integrata morbillo e rosolia 4991 casi di morbillo, inclusi 4 decessi.” Fonte Epicentro-ISS(68).
Peraltro si sottolinea che la sua arringa, sostanzialmente negazionista del serio problema delle reazioni avverse gravi correlabili ai vaccini (più del 70% di tutte le segnalazioni di reazioni ed eventi avversi gravi, secondo i citati Rapporti AIFA e OER Puglia), si perde alfine nelle nebbie di vaghe speculazioni soggettive di carattere più profetico che scientifico:    «(…)che ci consentirebbe (nota:il progresso della scienza) in quei soggetti di chiarire bene le cause e questo aiuterebbe sia a dimostrare laddove c’è realmente il danno da vaccino i meccanismi che hanno comportato questo danno da vaccino() e sia probabilmente dimostrare che forse il 90% di queste persone… non hanno nulla a che fare con le vaccinazioni».
20) che il dato falso di 6 decessi, dichiarato dal Dr. Villani, sembra non essere accidentale, perché è stato poi ripreso con enfasi nel sito della sua Società Italiana di Pediatria(69)6 decessi nel 2017 e 3 nel 2018. Non quindi un morto ogni 1.000-10.000 casi di morbillo come riportato nelle statistiche degli anni scorsi, ma 1 morto ogni 700-800 casi di morbillo”;
21) che la negazione dei rischi e danni da reazioni avverse gravi correlabili ai vaccini costituisce di fatto una “falsa Scienza”, la cui diffusione è oltremodo riprovevole e pericolosa per la società e la sanità pubblica, motivi per cui andrebbe censurata severamentetanto più se a diffonderla fossero non generici cittadini, ma autorevoli esponenti del mondo scientifico, sanitario e istituzionale. Principio questo che fa piacere leggere e ascoltare anche dalla viva voce del Prof. Roberto Burioni(70), sebbene nutriamo riserve (per i motivi su esposti)  sulla coerenza scientifica con cui egli stesso o altri dei soggetti qui diffidati poi lo applichino.
SI RITIENE
  • che i dati epidemiologici e altri riferimenti scientifici di cui dal punto 1 al 6, rafforzano vieppiù non solo la necessità già sottolineata di una accorta rilettura del rapporto AIFA 2017, ma anche, in ossequio del Principio di precauzione, di una revisione totale dei presupposti del bilancio rischio/beneficio su cui è stata elaborata ed emanata la legge 119/2017 e che costituiscono oggi la base anche della formulazione del ddl 770 ancora in discussione in Commissione Sanità del Senato;
  • che i medesimi elementi e considerazioni fin qui esposti, impongano altresì di non minimizzare più i rischi di reazioni ed eventi avversi gravi correlabili ai vaccini imposti o comunque fortemente raccomandati dalla legge 119/2017 e dal conseguente Piano Nazionale Vaccinazioni;
  • che pertanto, a partire dal Ministero della Salute, tutti i funzionari ed il personale delle ASL, di qualunque altra componente del Servizio Sanitario Nazionale, nonché di altre Istituzioni come ISS, AIFA, Regioni, Comuni, Università, ecc., abbiano l’obbligo legale, oltreché morale, d’informare in modo corretto e completo di tali reali e frequenti reazioni avverse gravi  l’intera società ed in particolare i genitori di figli nell’età dell’obbligo vaccinale, su cui grava la responsabilità di esercitare consapevolmente il diritto-dovere del consenso/dissenso informato alle vaccinazioni;
  • che i soggetti diffidati, nel rilasciare le loro dichiarazioni negazioniste dei rischi di reazioni avverse gravi ai vaccini, considerati i loro titoli accademici, le specializzazioni e i ruoli istituzionali che rivestono, non potevano non conoscere sia i meccanismi fisio-patologici e patogenetici illustrati ai punti 12 e 13, sia i pur fortemente sottostimati dati epidemiologici del Rapporto AIFA 2017 (molto probabilmente erano a conoscenza anche del Rapporto 2017 dell’OER Puglia, pubblicato nel n. 3 Ottobre-Dicembre della stessa Rivista), che comunque evidenziano 1.307  reazioni avverse gravi ai vaccini per tutte le fasce di età, di cui 797 nella fascia dell’obbligo  (di cui più del 70% risultano correlabili alle vaccinazioni effettuate);
  • che le affermazioni di “falsa Scienza”  di cui al punto 14, in totale contrasto con quanto fin qui evidenziato e documentato, possano ingenerare confusione e una grave disinformazione dell’opinione pubblica, in particolare dei genitori che devono esercitare il loro diritto-dovere di assenso/dissenso informato e consapevole come previsto dall’art. 5 della Convenzione di Oviedo;
  • che la cosa è tanto più grave in  quanto tali infondati e antiscientifici negazionismi di reali e diffusi eventi e reazioni avverse gravi ai vaccini inseriti nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e nella legge 119/2017, vengono ampiamente diffusi a mezzo stampa, radio, tv, conferenze, audizioni istituzionali, ecc., da personaggi che, per i propri titoli e incarichi accademici o in importantissime Istituzioni  sanitarie pubbliche, hanno avuto e hanno presso l’opinione pubblica un ampio potere di suggestione, orientamento e convincimento ad effettuare le vaccinazioni senza le adeguate e corrette informazioni necessarie e dovute;
  • che, peraltro, nel nostro ordinamento giuridico esiste una Legge speciale
    -la 210/1992- creata ad hoc per i danneggiati da vaccinazioni obbligatorie (e non) la cui predisposizione e sentenze di Magistratura su essa fondate e passate in giudicato, non fanno che confermare la fondatezza dei rilievi fin qui sollevati relativi alla drammatica realtà delle possibili gravi reazioni avverse ai vaccini;
  • che non appare pertanto peregrina la possibilità che esercenti la potestà genitoriale  che abbiano avuto figli danneggiati o deceduti in seguito alle vaccinazioni ricevute e che abbiano dato il loro assenso sulla base del  convincimento sulla pressoché totale assenza di rischi di reazioni ed eventi avversi gravi formatosi anche -e soprattutto- a causa  delle superficiali e non corrette affermazioni e rassicurazioni negazioniste dei soggetti in epigrafe ricordatipossano decidere di intraprendere azioni legali, civili e anche penali, per il risarcimento dei danni susseguenti alle lesioni o al decesso subiti dai loro discendenti e, di riflesso, dall’intera famiglia;
  • che l’autorevolezza del ruolo dei soggetti indicati può aver influito e influire ancora, in modo significativo, sugli orientamenti e sintesi di politica vaccinale del Parlamento e del Governo, come ammesso e rivendicato, ad esempio, del Presidente dell’ISS Gualtiero Walter Ricciardi: «Ho fatto presente alla ministra Lorenzin la situazione preoccupante in cui ci trovavamo, lei è stata molto reattiva e insieme abbiamo fatto la nuova legge»( 71)                
  • che anche in recenti audizioni alla Camera e in Commissione Sanità del Senato relative all’iter di approvazione del ddl 770, da quanto risulta dai verbali anche il Prof. Pier Luigi Lo Palco e il Prof. Gualtiero Walter Ricciardi, similmente al già citato Dr. Villani, hanno omesso completamente di informare la Commissione Sanità  della realtà di una forte incidenza di reazioni ed eventi avversi gravi correlati alle vaccinazioni(72-73); »
  • che il reiterato negazionismo di una significativa incidenza di gravi reazioni avverse correlate alle vaccinazioni, da parte di esponenti scientifici di spicco del mondo accademico e delle Istituzioni Sanitarie, costituendo “falsa Scienza” che distorce la realtà epidemiologica dei fatti emergenti, è inoltre potenzialmente suscettibile di condizionare e alterare perfino il giudizio della Magistratura sia civile che penale in cause e procedimenti giudiziali inerenti le vaccinazioni; finanche quello delle massime Istituzioni Giudiziarie (Cassazione e Corte Costituzionale) che, in applicazione dell’art. 32 della Costituzione, sono chiamate ad esprimersi sul delicato e corretto bilanciamento fra le due dimensioni del valore della salute, individuale e collettiva. Si deve, a tale proposito, ricordare la sentenza 307/1990 della Corte Suprema in cui è chiaramente affermato che “un trattamento sanitario può essere imposto solo nella previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario, e pertanto tollerabili.”.
Atteso che con la notifica del presente atto i soggetti destinatari della presente diffida  sono stati resi edotti -dal punto di vista epidemiologico documentale e patogenetico – dell’elevato rischio di eventi e reazioni avverse gravi correlabili alle vaccinazioni imposte dalla legge 119/2017 e dal conseguente Piano Nazionale Vaccinazioni,
ne consegue, nel caso di reiterazione della propalazione di infondate o, in ogni caso, incomplete e opinabili affermazioni di “falsa Scienza” quali quelle sopra denunciate, in relazione agli eventuali danni sia diretti che indiretti a persone che ne potrebbero discendere, il possibile determinarsi di responsabilità non solo morale ma anche giuridica, tanto più per quelli di loro che sono o si trovassero in condizione di oggettivo conflitto d’interessi in relazione alle rispettive  cariche e funzioni ricoperte.
PQM
Si DIFFIDANO, per l’effetto, i destinatari della presente missiva dal rilasciare interviste scritte o verbali e ogni altra forma di esternazione di “falsa Scienza”, relativamente a infondate negazioni e/o sottovalutazioni dei non trascurabili rischi e danni di eventi e reazioni avverse gravi correlabili alle vaccinazioni.
In difetto, non potendosi escludere l’eventualità del determinarsi delle conseguenze gravemente dannose sopra indicate e direttamente correlate alle dette esternazioni,
ci si riserva di adire l’Autorità giudiziaria, nessuna sede esclusa, al fine di chiedere che si valuti la riconducibilità delle possibili eventuali lesioni gravi e/o gravissime, finanche il decesso, alla detta condotta.
Si precisa, fin da subito, come la presente diffida sarà posta a disposizione dei soggetti i cui figli o sottoposti dovessero subire eventi avversi gravi correlabili alle vaccinazioni, nel caso gli stessi confermassero di aver prestato il proprio consenso informato alla vaccinazione a seguito della lettura o l’ascolto di generiche e infondate rassicurazioni di “falsa Scienza”, negazioniste della reale e documentata incidenza -per nulla statisticamente trascurabile- di reazioni ed eventi avversi gravi correlabili ai vaccini, esternate dai soggetti diffidati in riferimento a casi specifici o diffuse alla popolazione tramite i media o in qualunque altro modo.
La presente valga quale formale atto di significazione, messa in mora e diffida.
Dr. Franco Trinca (Biologo – Perugia),
Dr. Fabio Franchi (Medico, Infettivologo – Trieste), 
Dr. Armando Lippolis (Medico Omeopata – Torino),
Dr.ssa Anna Rita Iannetti (Medico, Prevenzione e Salute – AUSL Pescara),
Dr. Dario Miedico (Medico Legale – Savona),
Dr. Roberto Petrella (Medico, Ginecologo – Teramo),
Dr. Gerardo Rossi (Medico, Ortopedico – Macerata),
Avv. Roberto Ionta (Avvocato – Napoli).
NOTA: Missiva trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata del Dr. Franco Trinca
Per contatti: info@vaccinoveritas.it  
Vaccini diffida3 
Note di riferimenti e di letteratura scientifica
2)     AIFA: Rapporto Vaccini 2017.          
http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Rapp_Vaccini_2017_0.pdf 
3)     Tendenze relative delle ospedalizzazioni e della mortalità infantile per il numero di dosi e l’età dei vaccini, in base al Vaccine Adverse Event Reporting System
(VAERS), 1990-2010.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22531966
4)     Correlazione (VAERS)  dosi vaccino e mortalità-morbilità.
http://www.jpands.org/vol21no2/miller.pdf
5)     Adverse events following 12 and 18 month vaccinations: a population-based, self-controlled case series analysis.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22174753
6)     Rischio di porpora trombocitopenica immune dopo immunizzazione da morbillo-parotite-rosolia nei bambini.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18310189/
7)     Adversomics: a new paradigm for vaccine safety and design.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4630804/
8)     Vaccinomics, adversomics, and the immune response network theory: individualized vaccinology in the 21st century.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23755893
9)     Adversomics: The Emerging Field of Vaccine Adverse Event Immunogenetics.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2843136/
 10) Vaccination and autoimmune diseases: is prevention of adverse health effects on the horizon?

fonte: SU LA TESTA GIANNI LANNES