21/05/20

paradigmi sanitari e crimini contro l'umanità

Ogni grande crisi, ogni grande emergenza può creare dei pericolosi cortocircuiti nelle democrazie.
La paura può diventare psicosi di massa e dare ai governi un alibi per poter sospendere le libertà costituzionali e i diritti fondamentali dell’essere umano. Ma in base a cosa è possibile tracciare il confine di tali sospensioni? 
Sono realmente lecite?

Schiller scriveva: “Essere libero e determinarsi da sé… è la stessa cosa” (F. Schiller, Kallias, o della bellezza, Mursia, pag. 67.) Quindi un vero stato di diritto è quello che permette all’individuo di determinarsi da sé, dove la sfera della libertà è qualcosa di inviolabile. Ma l’emergenza sanitaria mette in crisi questa visione, poiché va ad intaccare con la paura la psiche individuale, psiche in ostaggio, pronta a sacrificarsi temporaneamente per il bene proprio e altrui.
Ma cosa accade se tale emergenza solleva dei dubbi?

Se non tutti gli scienziati sono in linea con la stessa narrazione? 
Può un governo decidere a priori, senza un reale confronto popolare e culturale, la verità sanitaria e utilizzare la censura? Con il Coronavirus queste problematiche appaiono con forza. Ogni paese nel mondo sta rispondendo in maniera differente, alcuni sono per un approccio più soft, come la Svezia, altri cadono nell’autoritarismo, come in Ungheria.

In Italia la situazione è sospesa in un limbo di ambiguità e incompetenze… La censura è in atto, poiché il governo promuove un vero e proprio attacco a coloro che dissentono e che propongono una lettura diversa dell’emergenza. I mezzi di comunicazione nazionali seguono la linea del terrorismo psicologico, quando dovrebbero rassicurare… Ma tale scelta è al servizio di un governo che da mesi sforna decreti sulla cui incostituzionalità molti giuristi hanno manifestato una aperta denuncia. La rete non poteva che reagire, e mentre certi filosofi prezzolati ironizzano sui complottisti, il disagio cresce, aumentano i suicidi e il futuro economico del paese appare sempre più devastante. Può una sana democrazia innescare simili tensioni? In realtà questa emergenza ci mostra la reale maturità culturale e giuridica delle nazioni.

L’Italia è del tutto immatura… e tale immaturità ha le sue radici nella storia, in secoli di schiavitù, e nell’ombra del fascismo, ombra che non è mai stata superata. Per questo occorre vigilare sugli Stati, come afferma Michelle Bachelet delle Nazioni Unite, che ci mette in guardia sulla possibilità che tali misure eccezionali diventino poi una ‘catastrofe’ per i diritti umani. Non a caso in Francia è stata istituita la Commission Nationale Consultative des Droits de l’Homme. In Italia invece si preferisce trattare il popolo come se fosse un criminale agli arresti domiciliari. Molti accettano passivamente e attendono; altri si ribellano e cercano mezzi legali per manifestare il proprio dissenso. 

L’emergenza sanitaria può realmente diventare uno strumento totalitario se mancano la maturità politica e spirituale. Forse bisognerebbe riflettere su quale paradigma scientifico-sanitario ha portato il mondo a questa crisi.
Come ha scritto un medico: “Se i medici usassero dei metodi veramente scientifici nel trattamento dei loro pazienti, allora dovrebbero usare i metodi che offrono le migliori probabilità di guarigione, e dovrebbero anche usare dei metodi scientifici per confrontare l’efficacia dei metodi convenzionali con l’efficacia di quelli non convenzionali (come la dieta, per esempio). Ma i medici non lo fanno.” (V. Coleman, Come impedire al vostro medico di nuocervi, Macroedizioni, pp. 16-17.). Ma ciò accade perché esiste un paradigma ideologico dominante ben preciso che affonda le sue radici nel dogmatismo scientista dell’800. E la maggior parte delle persone crede che tale dogma sia ‘la scienza’. Ma la scienza è ben altro, è ricerca continua e critica, è apertura totale e verifica.

Ma in un mondo dove dominano gli interessi delle Multinazionali farmaceutiche cosa potevamo aspettarci? Dialogo e serio confronto con altri metodi efficaci da millenni? No, ovviamente; anzi, la medicina naturale, l’omeopatia, l’ayurveda, vengono sistematicamente screditate con la peggior propaganda. Ecco che l’emergenza sanitaria mostra l’emergenza dei paradigmi. Seguire metodologie univoche e spesso dannose oppure interrogarsi realmente su cos’è l’essere umano, nella sua complessità fisica, mentale e soprattutto spirituale? La scelta appartiene ancora alle persone e non agli Stati.

Il paradigma sanitario dominante non è etico, poiché infrange la massima espressa da Kant: “Che l’uomo sia fine in se stesso, cioè che non possa mai essere adoperato da qualcuno (neppure da Dio) esclusivamente come mezzo, senza essere al tempo stesso anche fine.” (I. Kant, Critica della Ragion Pratica, Rusconi, pag. 265.). E le industrie farmaceutiche non hanno come fine l’essere umano ma il guadagno. Quindi si trovano già a priori in una dimensione non etica. Mentre in una vera civiltà etica l’essere umano dovrebbe poter “concordare con ciò a cui si deve sottomettere” (Ibidem). Ma questo non è possibile in uno scenario come quello attuale. 

Quindi il vero problema non è il virus (che richiede anni di studi e di confronti) ma il rispetto della libertà; libertà costituzionale, libertà culturale e libertà di scelta e di critica. Concludo con le straordinarie parole di Schiller: “Il potere dei tiranni ha pure un limite. Quando l’oppresso non trova giustizia, quando il peso diventa intollerabile, stende le braccia fiducioso al cielo e di lassù fa scendere i diritti suoi, sacrosanti, che stanno là da sempre, inalienabili e infrangibili come gli astri stessi” (F. Schiller, Guglielmo Tell, atto secondo, scena seconda, Fabbri editori, pag. 192.). Questi diritti inalienabili vanno difesi dagli abusi di qualsiasi emergenza, onde evitare futuri crimini contro l’umanità.

https://fontanaeditore.com/

fonte: VOCI DALLA STRADA

02/05/20

pubblicato il mio racconto "Suger...."

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Possiamo annunciare che è uscito Italiae Medievalis Historiae X, l’atteso volume con i racconti vincenti della quattordicesima edizione del Premio letterario Philobiblon.

Quattordicesima edizione

25 ottobre 2019
I risultati della quattordicesima edizione:
1) Gherardo da Massa e il zizzolo a Ravenna di Riccardo Baruzzi
2) Suger o La visione estetica delle virtù celesti di Paola Mangano
3) Quando la prima falce di luna di Paola Rolfo
3) La masnada del dragone rosso di Roberto Masini

26/04/20

covid19: il Dr. Rashid Buttar svela chi e cosa c'è dietro alla finta pandemia!




Fauci accusato di essere responsabile della Pandemia in USA. Le dichiarazioni scottanti del Dr.Buttar

Il dott Rashid Buttar non le manda a dire. E’ molto arrabbiato con Anthony Fauci ( eminente personalità del mondo sanitario mondiale, e “tecnico” del Presidente Trump ) al quale rivolge pesantissime accuse. Spiega innanzitutto come da medico si apprestava ad affrontare questo Coronavirus, con le sue conoscenze mediche e scientifiche.
Ma quando il Covid-19 è giunto negli USA, si è trovato di fronte a una malattia molto più aggressiva di quel che si pensava, e questo ha portato moltissimi medici come lui ad essere impreparati a livello tecnico e farmacologico per poter salvare più pazienti possibili, almeno inizialmente.
Ma andiamo al dunque. Nel video che vedrete, il Dr.Buttar spiega come ci fossero già dei protocolli sulla modifica chimerica del Coronavirus sin dal 2014; e in USA si sapeva bene della possibile pericolosità di questo tipo di ricerca, e che addirittura fu pubblicata su Nature nel 2015.
Secondo il Dr.Buttar gli studi furono effettuati all’Università del North Carolina, ma poi una moratoria del governo USA ne impedì il proseguimento, proprio per la potenziale pericolosità devastante ( così come su tutte le ricerche chimeriche – vedi: i limiti delle ricerche chimeriche ).
Cos’è una versione chimerica di un virus
Molto semplicemente, è una versione di un virus naturale sulla quale si interviene geneticamente, facendolo mutare e tentando di modificarne la configurazione morfologica, incrementando le sue potenzialità funzionali.
Tradotto: si prende qualcosa di già potenzialmente dannoso e si eleva a potenza: più dannoso, più virulento, più resistente. E’ questo che il medico si è trovato davanti, ci dice:
Hanno preso una stringa SHC014 del Coronavirus, il componente antigeno di superficie, lo hanno inserito nella struttura del Coronavirus SARS e li hanno fusi insieme: inoltre hanno aggiunto il virus dell ‘HIV e altri ortologhi, per creare un virus più letale e più devastante.

Le accuse dirette a Fauci

La cosa che più fa arrabbiare Buttar, è il fatto che Fauci, finanziando gli studi interdetti dalla moratoria negli USA, e delocalizzandoli in Cinaha espressamente violato la legge. I virologi e gli esperti dissero che non c’era nessuna giustificazione al proseguimento di questi esperimenti perché troppo pericolosi.
Ma il budget di 3,7 milioni di dollari, partì lo stesso dalla National Institute of Health ( di cui Fauci è il Direttore ) destinazione Cina, per portare avanti lo sviluppo di questa bomba ad orologeria che chiamiamo oggi Covid-19; questo nonostante la moratoria, e per giunta finanziato con i soldi dei contribuenti.
Insomma: Fauci viene chiamato “l’uomo al quale deve essere attribuita la responsabilità del blocco totale del mondo intero a causa di questo virus..” che avrebbe addirittura affermato nel 2017 alla Georgetown University che il Presidente Trump avrebbe dovuto confrontarsi con una pandemia: ebbene, come faceva a saperlo?
anthony fauci
La difesa di Fauci espressa dai media italiani: virus non creato in laboratorio, ma senza vaccino, non sparirà, perché troppo efficace. Una correlazione mica male.
La domanda ficcante del giornalista arriva: “ quindi, è Fauci il responsabile diretto, non solo della Pandemia di Covid-19, ma anche di più di 20 milioni di persone rimaste senza lavoro?”
La risposta viene da sè rispetto a quanto affermato precedentemente dal Dr.Buttar: dovrebbe essere considerato un tradimento, aver aggirato la legge USA, e aver trasferito un ingente somma di denaro pubblico per continuare la ricerca chimerica in Cina. Senza contare i danni creati a tutto il mondo.
Ma aggiunge anche: ” Fauci iniziò nel 1981, chiamando l’HIV la Malattia dei Gay, e finanziando la ricerca di un farmaco, tre anni prima che venisse effettivamente stabilito che si trattasse di un virus, che fu identificato nel 1984. Lui nell 1981 già stava premendo per la realizzazione e la distribuzione di un farmaco, che poi però produsse danni enormi, come test di profilassi per prevenire l’HIV.”

La logica granitica di Buttar

E’ davvero lampante, sotto gli occhi di tutti, o almeno dovrebbe essere così, il grande conflitto di interessi che “sporca” ogni tipo di sicurezza sulla gestione di questa pandemia. Trump, dopo mesi di tentennamenti, pare ormai aver tratto il dado e ha più volte dichiarato che l’idrossiclorichina, un farmaco economico sul mercato da moltissimi anni, combinato ad un altro farmaco, lo Zitromax, un macrolide, anche questo di uso comune, sia una cura efficace.
Il Dr. Buttar commenta: ” E’ ormai evidente dall’uso su centinaia di pazienti che questa combinazione di farmaci è efficace nel 99% dei casi.” Parliamo di operatività sul campo quindi. ” Sono farmaci testati, farmaci sicuri, e hanno mostrato grande affidabilità, ma Fauci dice che se ci non sono degli studi non puoi utilizzarlo; mentre LUI, che sta promuovendo un vaccino, del quale non sappiamo quali diavolo saranno gli effetti, secondo lui quello si può usare tranquillamente? Se questo non evidenzia un conflitto di interessi, non so cosa possa farlo!” La gente deve svegliarsi e capire che sotto tutto questo c’è una grave componente criminaleDobbiamo aprire gli occhi, e cercare le verità senza nessun pregiudizio o preconcetto.”

Rashid Buttar Dr Rashid Buttar featured in this weeks cancer docuseries

La disinformazione del sistema USA

In sintesi, quello che Buttar considera come una azione mistificatoria e una speculazione economica, porta anche ad alcune notizie che vengono mostrate alla gente e che lui considera assolutamente non vere.
Ci dice: ” Non esiste nessun virus che salti a due, a quattro, a cinque metri, questa è completa disinformazione, contraria ad ogni logica e ad ogni conoscenza medica e scientifica! “
C’è un’accusa diretta ai media: ABS, Fox, New York Post, non avrebbero minimamente considerato la notizia delle dichiarazioni del Ministro della Salute che avrebbe sconfessato il modello di Bill Gates, di Fauci, dell’OMS: perché? Magari per spaventare la gente e affermare che dovranno aspettare ancora anni perché tutto torni come prima?
Invita gli altri medici a parlare e ad esporsi come ha fatto lui, e sa che molti non hanno detto nulla per paura di rivendicazioni o oltracismo sociale: ma questa è una situazione che cambierà le libertà su questo pianeta, quindi, cosa stiamo ancora aspettando!?

Una scienza che non rispetta la fisiologia

Nella ricerca medica di oggi contro il Coronavirus, sarebbero stati ignorati molti postulati della fisiologia, degli aspetti fondamentali dell’organismo umano, ogni aspetto della virologia e delle malattie infettive, così come i postulati di Koch.
Altri problemi messi in evidenza da Buttar, riguardano i falsi positivi dei test e il fatto che questi test (RT-PCR ) non sarebbero idonei alle diagnosi, perchè si possono usare solamente con qualcosa che abbia una sequenza genomica già identificata.
Ma la cosa più importante, che ci fa capire come mai questi numeri siano così imponenti:
Siccome i test non bastano a giustificare il numero dei morti, su cui hanno costruito questa pandemia, allora mandano medici e infermieri a modificare i certificati di morte, facendo figurare il Covid-19 come causa principale di morte!”
E’ stata inviata una circolare dove ci dice che non c’è nessun bisogno di fare il test, e chi ha sintomi può essere mandato a casa, con ordine di registrare la causa principale di morte come Covid-19. Insomma, alla base della strategia ci sarebbe quella di incutere paura, paura, paura.

La comunicazione basata sulla paura

E la paura cosa fa? Crea stress, scompensi emotivi, ansia, e facilita l’insorgere di patologie e una reazione cattiva del sistema immunitario. Un po’ un cane che si morde la coda, se pensiamo anche alle difficoltà che tutti noi dovremo sopportare per l’aspetto economico.
Un altro aspetto da non sottovalutare, è il fatto che chi ha ricevuto la somministrazione del vaccino antinfluenzale, risulta positivo al Covid-19. In effetti è espressamente scritto nel libretto indicativo del vaccino, proprio il legame con il coronavirus.
Tutto questo in mezzo ad una mistificazione generale dei media e una rappresentazione della realtà, secondo il Dr.Buttar, diversa da quella che emerge dal suo lavoro di ogni giorno, create ad arte per impedire alla gente di avere un quadro reale della situazione.

La nuova realtà di oggi

Quello che sta emergendo, è che alcuni Stati hanno aperto gli occhi. In primis gli Stati Uniti di Trump, che hanno tolto i finanziamenti all’OMS, accusandola di omissioni, ritardi, di mala gestione della pandemia.E la notizia di questi giorni è che anche il Giappone sta seguendo gli stessi passi degli Stati Uniti, cosa impensabile solo fino a qualche giorno fa!
In Italia, la polemica è stata innescata da Walter Ricciardi, molto conosciuto per far parte del pool di tecnici che assiste il governo nelle decisioni cruciali in merito al Covid-19, che oggi avrebbe postato una foto denigratoria di Trump, chiamandolo “PunchBall”. Non si è fatta attendere la reazione di Salvini, che ha chiesto l’allontanamento di Ricciardi dal suo ruolo governativo:
Non ne ha azzeccata una sul Virus e adesso insulta pure Trump!
Che il governo lo cacci e chieda scusa agli Stati Uniti, che peraltro stanno mandando aiuti per decine di milioni di euro.”


Save the Fetuses but Go Back to Work at the Expense of Our Elders ...

Colleghiamo le parole del dr. Rashid Buttar con quelle del premio nobel per la medicina 2008 Luc Montagnier.
Cosa veramente ha detto Luc Montagnier
Luc Montagnier
Il laboratorio della città di Wuhan si è specializzato su questi coronavirus da molto tempo, dall’inizio del 2000. Hanno un’esperienza in questo campo e mi ha colpito la descrizione del genoma, la sequenza dell’acido nucleico che è una Rna, di questo virus. Questo è stato l’inizio di una ricerca fatta non solo da me ma soprattutto dal mio collega Jean-Claude Perez, un matematico che continua a sviluppare la biomatematica, l’applicazione della matematica alla biologia. Perez ha studiato la sequenza nei minimi dettagli. Non siamo stati i primi: un gruppo di ricercatori indiani ha cercato di pubblicare un’analisi che mostrava che il genoma completo di questo virus, di questo nuovo coronavirus, avrebbe sequenze di un altro virus che, sorpresa per me, è il virus Hiv, il virus dell’Aids.
Questo è stato pubblicato prima dal gruppo in India ma sono stati obbligati a ritirare, perché c’è un’enorme pressione. Ma la verità scientifica finisce sempre per emergere.
Jean-François Le Moine
Si può capire che trovare pezzi di Hiv in questo coronavirus l’ha colpita. Ma non potrebbe essere semplicemente una mutazione naturale di questo virus in un organismo di un malato colpito dall’Aids?
pazie
Luc Montagnier
No, perché per chiudere una sequenza di Hiv nel genoma occorre avere una strumentazione molecolare, non è il paziente a farlo. È la persona nei laboratori. E oggi è molto più facile.
 Jean-François Le Moine
Dunque eliminando l’ipotesi naturale, non può essere che deliberato…
Luc Montagnier
L’ipotesi è che questo virus esca dal laboratorio di Wuhan. È un laboratorio di alta sicurezza ma malgrado tutto il virus è scappato dal controllo dei promotori.
La storia del mercato del pesce è una bella leggenda, se vuole, ma non è possibile. (…) Hanno lavorato su un modello, il virus dei pipistrelli, ed è questo virus che hanno modificato.
 Jean-François Le Moine
Ma il loro obiettivo era di fabbricare un’arma biologica, un virus aggressivo oppure, il che sarebbe più tollerabile, fabbricare un vaccino contro l’Aids?
 Luc Montagnier
L’ipotesi più ragionevole è che volessero fare un vaccino contro l’Hiv. Utilizzavano un coronavirus che in linea di principio poteva attenuare, non dare malattie, come vettore, portatore degli antigeni, delle parti di molecole del virus dell’Aids che potevano servire a un vaccino.
Jean-François Le Moine
Dunque una tragica storia di pompiere incendiario…
 Luc Montagnier
È un lavoro da apprendisti stregoni, se vuole. Sfortunatamente, si conoscono molte cose in biologia molecolare, ma abbiamo dimenticato, o piuttosto non abbiamo percepito il fatto che la Natura non tollera qualunque cosa. Ci sono armonizzazioni, e il mio collega Perez ha molto sviluppato questo negli anni, la Natura non ammette qualunque costruzione molecolare, se una la danneggia, cerca di eliminarla.
 Jean-François Le Moine
Ed è quello che sta accadendo secondo lei? La natura ci offre una via d’uscita?
Luc Montagnier
È la seconda parte del mio messaggio. Quello che sta accadendo è che la Natura elimina questi corpi estranei dal genoma del coronavirus e si assiste a mutazioni  spettacolari, delle délétures la Natura elimina spontaneamente pezzi alterati, dell’Hiv, man mano che il virus passa dall’uno all’altro. E questo lo si vede, soprattutto su pazienti statunitensi, gli ultimi a essere stati colpiti. Lo si vede sulla costa Ovest, pacifica, a Seattle per esempio, dove il virus comincia una dérégolade enorme in questa piccola parte del genoma del coronavirus.
 Jean-François Le Moine
Una luce di speranza?
 Luc Montagnier
In effetti anche se non si fa niente, le cose si aggiusteranno. Ma al prezzo di molti morti. Dunque se si può accelerare il processo… E io ho proposte da fare ma ho bisogno di molti mezzi. Ma si può fare con onde interferenti con le onde che sono dietro le sequenze di Rna, forse anche nei pazienti si possono eliminare queste sequenze con delle onde.
Jean-François Le Moine
È chiaro ma al tempo stesso impressionante. Lei ha una grande reputazione come ricercatore, e l’aura del Nobel. Ma non c’è il rischio che le diano del complottista?
 Luc Montagnier
No. I complottisti sono nel campo opposto, fra chi nasconde la verità. Guardi, ho molti amici in Cina, stimo quel paese dove ho passato molte settimane poco prima della questione del coronavirus. Ritengo che il governo cinese faciliterebbe molto le cose se riconoscesse che sono successe cose nel suo laboratorio di alta sicurezza a Wuhan. 
Del resto la verità verrà fuori. Quello che ho detto sull’inserimento di sequenze estranee, non c’è solo il retrovirus, ci sono altre sequenze, per esempio del germe della malaria eccetera, tutto questo indica che alcune persone, non so chi e non spetta a me dirlo, hanno forse avuto l’idea di sviluppare un vaccino contro il virus dell’Aids inserendo sequenze di questo coronavirus. Se il governo cinese riconoscesse questo, faciliterebbe le cose. Ma tocca al governo cinese assumersi le proprie responsabilità.
Il fatto di vietare ora pubblicazioni sull’origine del coronavirus senza il visto delle autorità governative cinesi è un’aberrazione e soprattutto dà l’idea che la scienza non dipenda dalla verità delle cose ma dalla volontà delle persone. Questo è molto, molto negativo per la reputazione della scienza. Nessuno a quel punto avrà più fiducia sulla scienza. È una posizione molto negativa, spero che il governo cinese vada fino in fondo. Comincia a riconoscere che sono stati fatti dei lavori sul coronavirus. Va detto che c’è stato un aiuto statunitense finanziario importante, ma forse anche scientifico, a quelle équipes cinesi. Dunque questa faccenda non ha solo un’origine cinese.
Il mio obiettivo non è fare un’indagine di polizia, né di accusare gente. Penso che si sia trattato di un errore. Errare humanum est. Un altro esempio recente: l’Iran ha ucciso molte persone in quell’aereo, per sbaglio. E lo hanno riconosciuto.
Spero che la Cina sia abbastanza grande per riconoscere un errore.
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In merito alla seguente affermazione:
Siccome i test non bastano a giustificare il numero dei morti, su cui hanno costruito questa pandemia, allora mandano medici e infermieri a modificare i certificati di morte, facendo figurare il Covid-19 come causa principale di morte!”
Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha dichiarato apertamente che nel bollettino giornaliero dichiarano tutti i deceduti senza alcuna distinzione. Anche perché eseguono, o eseguivano, le autopsie!  
Inoltre girava un video di un medico USA che conferma la direttiva OMS di dichiarare morte per COVID19 chiunque.

fonte: DISQUISENDO

21/04/20

Suger, abate di Saint Denis

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All’interno della “Restauri Nicora” seguo il settore teorico amministrativo che comprende anche studi storico/archivistici, qualora ve ne sia necessità, ed è soprattutto questo lato del mio lavoro quello che più mi affascina e mi appassiona tant’è che anche nel tempo libero mi dedico a ricerche su temi che mi coinvolgono e mi entusiasmano in quel momento.
Il tema artistico resta comunque il filo conduttore e testimonianza ne è questo blog.
Lo scorso inverno tra le tante idee che mi frullavano per la testa mi decido di voler approfondire le mie conoscenze sullo stile gotico. Scopro così nella mia libreria un libro acquistato 10 anni orsono “La cattedrale gotica ” di Otto Von Simson (un’edizione del 2008 ma un libro scritto negli anni sessanta) un libro che non avevo mai avuto occasione di leggere dove, come è giusto che sia, si parla della chiesa di Saint Denis e dell’abate Suger.

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St. Denis si trova a nord di Parigi e fu fondata sul luogo di sepoltura di San Dionigi, santo martire, primo vescovo di Parigi. Si narra che il santo fu decapitato a Montmartre e che camminò, con la testa tra le mani, sino al punto in cui sorge oggi la chiesa.
Alla morte del santo venne subito costruito un piccolo santuario, che divenne meta di numerosi pellegrinaggi negli anni successivi. Per questa ragione, in seguito, re Dagoberto I decise di ingrandirlo e di fondarvi la prima abbazia, nel VII secolo.
Saint Denis si era affermata nei secoli successivi come l’abbazia reale per eccellenza in Francia. Molti principi avevano studiato nella sua scuola, Carlo il Calvo e Ugo Capeto ne erano stati abati e nel corso dei secoli la chiesa abbaziale era stata eletta luogo di sepoltura di molti re francesi.

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Saint-Denis toccò l’apice della sua influenza sotto l’abate Suger.
Eletto nel 1122 all’età di 41 anni Suger fu descritto, anche da chi non lo amava, come un grande uomo d’affari con tuttavia un naturale senso dell’equità e una personale rettitudine.
Infaticabilmente attivo sino a tarda età mise tutte le sue qualità al servizio di due ambizioni: rafforzare il potere della corona di Francia e potenziare l’abbazia di St. Denis.
Ampliando e migliorando i possessi dell’abbazia Suger creò le basi per una radicale riorganizzazione del convento, oggi scomparso, considerato al tempo del monachesimo tra i più grandi monasteri di Francia occupando una posizione di potere e prestigio senza uguali.
Al tempo stesso Suger cominciò a raccogliere i fondi per la ricostruzione e la decorazione della basilica diventata troppo piccola per raccogliere tutti i fedeli.

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Suger scrisse due trattati dove descrive la sua chiesa e i suoi tesori artistici.
Il Libretto sulla Consacrazione della Chiesa di St. Denis e la Relazione sull’amministrazione, dove in realtà non vengono descritti gli aspetti concreti della realizzazione architettonica.
Suger ci narra la costruzione della sua abbazia alla stregua di un processo spirituale. Il processo di edificazione e di coloro che vi partecipano doveva essere ispirato dall’armonia divina, riconciliando tutti gli elementi discordanti per infondere nei fedeli che l’avrebbero contemplata il desiderio di stabilirla anche all’interno del proprio ordine morale.
Sono stata colpita da un episodio che Suger descrive nel Libretto sulla Consacrazione della chiesa. Un passaggio molto noto che racconta della ricerca di tronchi di sufficiente grandezza per la costruzione della copertura della nuova parte occidentale della chiesa, una vicenda di cui oltre che protagonista Suger fu appassionato sostenitore.

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Tra le mie tante ricerche in rete scopro il sito dell’Associazione Culturale Italia Medioevale all’interno del quale l’associazione ha istituito il Premio Letterario Italia Medievale © Philobiblon, riservato a racconti brevi ed inediti liberamente ispirati al Medioevo. Decido quindi di partecipare al concorso narrando l’episodio della ricerca di tronchi come a parer mio doveva essersi svolto cercando nel contempo di descrivere la figura di Suger, per quello che 20.000 battute me lo potevano permettere, la sua visione estetica delle virtù celesti e alcuni dei personaggi con cui venne in contatto in vita sua fino a quel momento (1137), tra i più noti Bernardo di Chiaravalle e Abelardo.

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I passaggi che ho scritto di fantasia, comunque legati il più possibile al periodo storico, mi sono serviti quindi come spunto per introdurre la disposizione mentale e morale di Suger nell’atto di edificazione della sua chiesa. Per esempio, descrivo la cella di Suger anche se non ci è noto l’aspetto che avesse. La immagino rigorosa ma al contempo arricchita da oggetti sacri preziosi e da una bifora con vetri policromi che anticipa ciò che poi trasferirà nella sua chiesa. Questo espediente mi ha dato la possibilità di parlare dell’infatuazione per la luce che aveva Suger, la luce che doveva illuminare all’interno dell’abbazia il visitatore e le menti semplici, conferendogli la capacità di innalzarsi alla visione di Dio.

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Così come è un dato accertato dal suo biografo e segretario personale, il confratello Guglielmo, che io peraltro ho inserito nel racconto, che Suger si intrattenesse spesso la sera con i suoi monaci parlando di fatti memorabili che aveva visto o sentito raccontare. Tuttavia non ci è dato sapere se avesse mai discusso con loro del “Sic et non” di Abelardo. Inserendolo nel mio racconto mi ha permesso di parlare di questo personaggio che aveva soggiornato nel monastero ed era venuto in contatto con Suger stesso.

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Sul personaggio Suger ci sarebbe tantissimo da dire.
Quello che qui importa ricordare è che Suger è ritenuto l’ideatore di quello che oggi chiamiamo stile gotico. Non fu però un vero e proprio architetto come lo intendiamo ai nostri giorni anche se nei suoi scritti dimostra di avere conoscenze di questioni tecniche.
Nel mettere in pratica le sue idee di natura estetica e simbolica, supportate dagli scritti dello Pseudo Dionigi l’Areopagita, che a quel tempo era identificato come il Dionigi patrono di Francia, e dalle opere di Scoto Eriugena, Suger dovette assumersi molte responsabilità di fronte alle figure competenti nel campo dell’architettura che lo affiancarono.

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Non meno incisivo fu il suo potere di persuasione nei confronti di coloro che furono coinvolti nella costruzione della chiesa. La fede profonda che permeava ogni sua azione gli fece riconoscere l’amore provvidenziale e miracoloso del Creatore in ogni felice evento della costruzione.
Fu così che tutti questi insiemi di fattori portarono alla edificazione di un edificio che dal punto di vista sia artistico che costruttivo segnò una rivoluzione.

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Infine è ciò che io ho cercato di trasportare in “Suger o La visione estetica delle virtù celesti”, il mio racconto, classificato secondo alla XIV edizione del premio letterario “Philobiblon”. Prossimamente sarà pubblicato online sul portale dell’Associazione e in formato cartaceo a cura di Italia Medievale.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 30 novembre nella prestigiosa sede della Sagrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie a Milano.
Un sentito ringraziamento all’associazione per aver apprezzato il mio lavoro.

Paola Mangano

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Suger o La visione estetica delle virtù celesti

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Sono onorata di comunicare di essermi classificata seconda al Premio Letterario Italia Medievale, Philobiblon con il mio racconto “Suger o La Visione Estetica delle Virtù Celesti”.
La premiazione avrà luogo sabato 30 novembre 2019 alle ore 17,00 nella prestigiosa Sacrestia del Bramante annessa alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, con ingresso libero da Via Caradosso, 1 a Milano.
Un sentito grazie all’Associazione Italia Medievale per aver apprezzato il mio lavoro.
Il racconto sarà pubblicato online sul portale dell’Associazione e in formato cartaceo a cura di Italia Medievale.

Paola Mangano
 
fonte: PASSIONARTE

20/04/20

nuovo coronavirus: vaccino obbligatorio per tutti!


di Gianni Lannes
L'avevo detto e ripetuto nel 2017: vaccini forzati per tutti. Ecco il futuro a breve: vuoi i "diritti i civili", in cambio devi farti marchiare con un'iniezione vaccinale. Arresti domiciliari della popolazione italiana ancora per un paio d'anni? «Fine emergenza solo quando sarà scoperto un vaccino. Metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficace» sentenzia in conferenza stampa il burocrate Domenico Arcuri, commissario straordinario applicato alla cosiddetta “emergenza Sars CoV-2”.

Dunque, ecco lo scopo finale di questo pandemonio internazionale pianificato da tempo ai piani alti della criminalità finanziaria, teso a indebolire l'ignara umanità. Sviluppare un vaccino contro un virus che muta, quindi inefficace. Il regime unico globale ha come obbiettivo il controllo totale della popolazione italiana e mondiale. Per giungere a tale obiettivo i maggiordomi europei (governanti per conto terzi) hanno bisogno di mantenere a tempo indeterminato una situazione di emergenzialità artificiosa, finta, insomma falsata.




Chi si oppone con dovizia di argomenti giuridici e pacificamente, rischia di fare la fine dell'avvocatessa tedesca Beata Bahner, internata l'altra sera in manicomio dalla “democratica” Germania, per mettere a tacere la sua protesta legale contro l'ingiusta quarantena?
A proposito che cosa hanno stabilito segretamente e di comune accordo, in un incontro riservato qualche mese fa, i maggiordomi europei Merkel, Macron e Conte? Un copione comune da recitare a soggetto?

Recentemente, il televirologo della domenica Roberto Burioni, bocciato in tre università italiane (Camerino, Roma e Catanzaro per un semplice concorso a cattedra) ha persino avanzato l’ipotesi di utilizzare giovani come cavie per sperimentare un eventuale vaccino contro il novello coronavirus.



Occorrono almeno tre anni per lanciare ed infine testare un vaccino, ma invece Big Pharma ce l'aveva già pronto in laboratorio. Attualmente, infatti, sono 78 i progetti di vaccini già approvati. E sono decine le terapie usate off label sui malati gravi che stanno rientrando in nuove sperimentazioni. Dagli anticorpi monoclonali agli anti malarici (la ditta tricolore Clementi & Burioni con il Plaquenil), dagli anti virali alle cellule staminali, dagli antiparassitari agli anticoagulanti, dal cortisone all’ozonoterapia e così via. 
 
Le regole di sicurezza ormai sono un optional per l'OMS al soldo della Gates Foundation (vero Bill&Melinda?). Su Scienze del 27 marzo, Seth Berkley, chief executive officer of Gavi, the Vaccine Alliance, si chiede se il primo vaccino a tagliare il traguardo sarà anche il più sicuro ed efficace. «O saranno i vaccini più finanziati a diventare disponibili per la prima volta, o forse quelli che usano le tecnologie dei vaccini con il minor numero di ostacoli regolamentari?».

Studi sulle sfide umane per accelerare l’approvazione dei vaccini contro il coronavirus”: è la proposta dell’università di Harward, rilanciata dalla rivista Nature.



La procedura in base al protocollo prevede che di un vaccino, si testino prima la sicurezza e poi l’efficacia. Si parte dai test in vitro, non sempre si passa attraverso le prove su animali e poi si giunge all’essere umano. L'operazione richiede non meno di tre anni. In passato gli studi condotti su cavie per elaborare un vaccino contro altri coronavirus sono stati deludenti: si è verificata in alcuni casi la morte delle cavie (Olsen CW., A review of feline infectious peritonitis virus: molecular biology, immunopathogenesis, clinical aspects, and vaccination. Vet. Microbiol. 36(1-2),1-37 – 1993). Dopo 16 anni dalla comparsa della SARS (decisamente più mortale del Sars CoV-2), non esiste ancora un vaccino. 

La scappatoia secondo l'università di Harvard è proporre una “human challenge trial. Vale a dire, reclutare un centinaio di volontari sani, fra i 20 e i 45 anni facendoli ammalare “sotto osservazione”. A un primo gruppo si somministra il nuovo vaccino da testare, a un secondo gruppo un placebo. I test sono “in cieco”, ossia i partecipanti devono ignorare ciò che assumeranno. Poi tutti quanti verrebbero esposti all’infezione da virus Sars Cov-2. Si fa riferimento anche ad un terzo gruppo di volontari che dovrebbe contrarre il virus in maniera progressiva, al fine di capire quale sia la dose minima infettante. Questo gruppo andrebbe sottoposto a un’escalation di infezione crescente. Per capire se il vaccino, qualora non riuscisse a proteggere dalla malattia, possa ridurre qualche sintomo.
I ricercatori a questo punto precisano che «i giovani adulti sani sono a rischio relativamente basso di malattia grave a seguito di infezione naturalee che “durante la sperimentazione riceverebbero frequenti controlli e a seguito di malattia avrebbero le migliori cure». Ma quali cure se non esistono ancora? Nature (surrogata anch'essa dalla Gates Foundation) nel presentare la sfida sembra giustificare il sacrificio dei giovani. Hanno scritto alla lettera sul famoso periodico: «Potrebbe anche essere curiosamente più sicuro per alcuni aderire allo studio piuttosto che attendere una probabile infezione e quindi provare a fare affidamento sul sistema sanitario generale... normalmente si lascia che gli esseri umani si offrano volontari per fare cose rischiose. Ad esempio si acconsente che le persone facciano volontariato nei servizi medici di emergenza durante questo periodo. Ciò aumenta significativamente il rischio di essere infettati». Infine, è descritta una terza fase del progetto. Dopo l’escalation e il challenge trial si testa il vaccino su 3 mila volontari per capire se il prodotto è innocuo ed efficace (rilascia anticorpi nei soggetti) in condizioni normali, ovvero senza indurre l’infezione. Tuttavia, secondo gli sperimentatori, questa fase potrebbe arrivare anche dopo la messa in commercio del vaccino a causa della fretta generata dalla cosiddetta “pandemia”.
 
Far ammalare dei giovani è etico per testare un vaccino? L'OMS approva l'uso delle cavie umane. L’Organizzazione Mondiale della Sanità con incredibile preveggenza nel 2016 aveva ipotizzato uno human challenge trial simile a quello proposto oggi dall’università di Harvard.



Riferimenti:




https://www.who.int/biologicals/expert_committee/Human_challenge_Trials_IK_final.pdf

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=burioni 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus 

Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 2017. 

Gianni Lannes, VACCINI CAVIE CIVILI E MILITARI, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 
 2018. 

https://www.youtube.com/watch?v=WRMwbT1DIpE 

https://www.youtube.com/watch?v=WRMwbT1DIpE 

 https://lnx.sindacatodeimilitari.org/vaccino-covid-19-sindacato-dei-militari-no-a-sperimentazioni-su-forze-dellordine-o-personale-sanitario-militare-no-a-nuove-morti-bianche/

fonte: SU LA TESTA GIANNI LANNES