20/07/17

a Ferrara


l’élite a caccia di sangue giovane, pare ritardi la vecchiaia

Sangue umano? Buono, ottimo. Specie se giovane. «Quella che una volta era solo una delle fantasie dei teorici della cospirazione – i ricchi ingerivano il sangue dei giovani per favorire la longevità – è ormai una realtà e un vero e proprio business negli Stati Uniti», scrive il blog “La Crepa nel Muro”, rivelando che diversi miliardari oggi ammettono di essere interessati ad esso. «Hanno scoperto che il sangue di topi giovani, iniettato in topi anziani, ha un enorme effetto ringiovanente», ha detto Peter Thiel, co-fondatore di PayPal, alla rivista “Inc Magazine”: «Penso che ci siano un sacco di queste cose, che sono state stranamente sottovalutate». Ma non è più un esperimento che riguardi solo i topi: la società startup di Jesse Karmazin, Ambrosia, sta facendo la stessa cosa con gli esseri umani. E molti “paperoni” sono in coda per ricevere il sangue dei giovani. Come riporta “Vanity Fair”, Ambrosia acquista liquido biologico dalle banche del sangue e ha già circa 100 clienti paganti: alcuni sono tecnologi della Silicon Valley, come Thiel. Ma i compratori non si servono solo da Ambrosia. E comunque, chi ha più di 35 anni ha diritto alle trasfusioni.
Un recente studio pubblicato su “Science” e “Nature Medicine” ha rivelato che trasfondere il sangue di un giovane topo in esemplari più anziani può limitare l’apparire dei sintomi dell’invecchiamento. Questa scoperta rivoluzionaria potrebbe portare Nosferatua progressi medici e allo sviluppo di nuovi farmaci, aggiunge “La Crepa nel Muro”. Tuttavia, la rivista medica “Vice Tonic” suggerisce l’esistenza di applicazioni molto più sinistre: scrive che «le élites che invecchiano usano il sangue dei giovani come una sorta di siero di giovinezza». Una richiesta simile è stata fatta dal giornalista Jeff Bercovici l’anno scorso, dopo aver condotto diverse interviste con gli aristocratici della Silicon Valley, tra cui Peter Thiel, e aver imparato a conoscere questa procedura trasfusionale, chiamata “parabiosis”, in cui viene utilizzato il sangue dei giovani per prevenire l’invecchiamento. «Ci sono voci diffuse nella Silicon Valley, dove la scienza per l’estensione della vita è un’ossessione popolare». Si racconta che vari boss dell’hi-tech abbiano già cominciato a praticare la “parabiosis”, spendendo decine di migliaia di dollari per ottenere il sangue, anche perché ripetono la pratica varie volte l’anno.
Nel suo articolo, Bercovici esprime preoccupazione per lo sviluppo di un mercato nero per il sangue dei giovani. «Mentre non v’è nulla di sbagliato se giovani maggiorenni consenzienti vendono del sangue all’élite, il tema di fondo di questa pratica ha forti radici nell’occulto», avverte “La Crepa nel Muro”. «Nella maggior parte delle culture moderne, omicidi di massa e sacrifici umani si verificano ancora a cielo aperto sotto la copertura della guerra, e il cannibalismo è un’altra pratica diffusa». Addirittura: «E’ solo nelle ultime centinaia di anni che le pratiche di cannibalismo non ricevono più pubblicità. In Europa, intorno al periodo della Rivoluzione Americana, la “medicina dei cadaveri” era molto popolare tra la classe dirigente, Charles II anche ne ha usufruito». Il dottor Richard Sugg, della Durham University, ha condotto approfondite ricerche nella pratica della "Medicina cadavere"“medicina cadavere” tra i reali. «Il corpo umano è stato ampiamente usato come agente terapeutico con i trattamenti più popolari con carne, ossa e sangue», afferma il medico. «Il cannibalismo è stato trovato non solo nel Nuovo Mondo, come si credeva, ma anche in Europa», aggiunge Sugg.
Una cosa che ci viene raramente insegnata a scuola, ma che è presente in testi letterari e storici del tempo, è questa: Giacomo I rifiutò la “medicina cadavere”, mentre Carlo II ne fece largo uso. E anche Carlo I ha fatto ricorso alla “medicina cadavere”. «Insieme a Carlo II, vi sono eminenti pazienti che hanno usufruito di tale tipo di medicina, tra cui Francesco I, il chirurgo di Elisabetta I John Banister, Elizabeth Gray, contessa di Kent, Robert Boyle, Thomas Willis, Guglielmo III e la Regina Maria», sostiene il dottor Sugg. Se questo non fosse abbastanza strano, aggiunge “La Crepa nel Muro”, l’attuale famiglia reale d’Inghilterra sostiene di essere discendente diretta del principe Vlad III Dracula di Valacchia (moderna Romania): «Il folle e depravato Vlad l’Impalatore, che era conosciuto come un macellaio e che alla fine divenne l’ispirazione per la più famosa storia di vampiri». A parte il contesto storico e occulto raccapricciante di tali pratiche, continua il blog, v’è una mancanza di dati che suggerisce che il procedimento possa funzionare: nonostante le dichiarazioni di Peter Thiel, cliente di AmbrosiaKarmazin, il fondatore di Ambrosia, secondo cui «il sangue giovane sembra invertire il processo di invecchiamento», gli scienziati devono ancora trovare il legame tra una trasfusione di sangue giovane ed eventuali, tangibili benefici per la salute.
Non c’è ancora nessun evidenza clinica che il trattamento sia benefico, sostiene un neuroscienziato come Tony Wyss-Coray della Stanford University, che ha condotto uno studio nel 2014 sul giovane plasma sanguigno nei topi, presentato sulla rivista “Science. Secondo Wyss-Coray, si sta sostanzialmente abusando della fiducia dei “pazienti”. Anche secondo un altro scienziato, Bradley Wise, è ancora troppo presto per raccomandare trasfusioni di sangue da persone giovani a persone anziane, raccontando loro che potrebbero “disinfiammare” il sistema circolatorio intervenendo in modo positivo nel prevenire gravi patologie come Alzheimer, malattie cardiache, diabete, ictus e cancro.  Ma non tutti la pensano così. Tra i possibilisti figura Rudolph Tanzi, professore di neurologia a Harvard e direttore dell’Unità di ricerca sulla genetica e l’invecchiamento del Massachusetts General Hospital. «Sono rimasto davvero a bocca aperta leggendo questi risultati», dichiara a “National Geographic”. Secondo Tanzi, gli studi sul sangue dei topi potrebbero segnare una svolta nella medicina: «In qualche modo il sangue giovane ferma l’infiammazione nel corpo e nel cervello, che è uno dei problemi principali che conducono al deterioramento prodotto dalla vecchiaia». Vuoi vedere che certe élite lo “sapevano” da sempre? E che il romanzo di Bram Stoker sul tenebroso succhia-sangue dei Carpazi alludeva a qualcosa di più sinistramente vicino a noi?

fonte: http://www.libreidee.org/

18/07/17

con l'acqua gelida alle caviglie


Agaro è una frazione di Premia nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Già comune, venne soppresso nel 1928. La comunità, di origine walser, era posta in una valletta isolata, nella dorsale che separa la valle Antigorio dalla valle Devero.  Il luogo della sua edificazione fu scelto molti secoli fa dalle genti Walser provenienti dal vicino Canton Vallese, e più precisamente dalla soleggiata e lussureggiante Valle di Goms, intorno all’VIII secolo. Ma una data precisa per quello che concerne Agaro non l’abbiamo. A 1561 metri, stretto fra le montagne, questo piccolo paese era costruito in una conca alluvionale formata dalla confluenza del Rio Topera, del Rio Bionca e del Rio Pojala. Per sette secoli, poco più di 20 famiglie, hanno deciso di condurre la loro vita qui e di chiamare casa questa bellissima vallata, ricca ancora oggi di boschi e vegetazione.

L’organizzazione sociale di Agaro era molto semplice.

Poche famiglie, pochi cognomi, la terra era il bene supremo. Gli Agaresi erano fieri, dotati fisicamente, molto più alti della media popolazione walser e tenaci. Sulla loro forza fisica si tramandavano storie vicine alla leggenda. Si diceva portassero a “ciuffo” pesi straordinari da e per Baceno. Non essendo possibile utilizzare animali da soma a causa della conformazione del territorio e degli stretti passaggi tra i valichi di montagna, si utilizzava questo antico sistema. Per trasporto “a ciuffo” si intendeva il trasportare in sacchi di iuta, patate, crusca e farine. Gli uomini rivoltavano all’interno una parte del sacco, trasformandolo in cappello, per riuscire a portare il tutto sulla testa. 

La popolazione di Agaro era molto generosa. La comunità provvedeva insieme al benessere dei meno abbienti. 
Vivevano in una sorta di “Anarchia da Montagna”, sempre distanti e insofferenti agli ordini delle autorità, siano esse civili che religiose. La loro alta levatura morale era nota a tutti i forestieri. 
Per la cura dei malati usano le erbe disponibili, non conoscendo medici e medicinali. La fitoterapia era sufficiente al mantenimento in salute della popolazione, anche perché attendere un medico da Baceno o Croveo era inutile, poiché la strada da percorrere era troppo lunga e difficoltosa per permettere l’arrivo in un tempo ragionevole. 
L’istruzione era impartita in estate dal parroco che risiedeva in Agaro per occuparsi della scolarizzazione dei bambini per il tempo strettamente necessario.


I cognomi presenti erano circa una ventina. Le unioni per secoli si sono avute solo tra Agaresi, ma nonostante questo forzato isolamento non sono state rilevate tare genetiche, a differenza di quanto riscontrato in altri luoghi dove i matrimoni avvenivano esclusivamente tra una ristretta cerchia di persone. 

La sussistenza era costituita da allevamento e agricoltura. Ciascun nucleo familiare possedeva dalle 4 alle 6 mucche, i più ricchi sino a 12. Tutti avevano capre per la produzione di latte e per tenere in ordine i boschi, e pecore per la lana.
Il latte prodotto era utilizzato per fare formaggio, per autoconsumo, per pagare i dazi e da scambiare o vendere al mercato di Baceno. Gli “spressi” di Agaro erano conosciuti anche in Lombardia. Lo spresso era un formaggio prodotto esclusivamente nelle praterie che attorniavano l’antico borgo Walser. I prodotti della terra erano costituiti da lino, canapa, patate, segale, orzo e fieno, tagliato anche con l’ausilio di corde nei punti più scoscesi.
I lunghi inverni tenevano le persone in casa: mentre le donne filavano e tessevano la lana delle pecore, gli uomini intagliavano oggetti in legno.


La caccia era una parte fondamentale della loro economia di sussistenza. La carne essiccata della selvaggina era un’ottima variante nella monotonia della loro dieta. 

La lingua Walser di Agaro restò incontaminata dall’italianizzazione fino all’inizio del secolo scorso, quando l’apertura al mondo esterno era divenuta necessaria per la sopravvivenza. Oltre che con Baceno e gli abitanti della valle, da cui erano chiamati “tedesconi” per il loro idioma stretto e quasi incomprensibile, gli Agaresi avevano rapporti frequenti con il Vallese, loro cantone di origine. 
La chiusura della frontiera con la Svizzera non gli impedì di trovare il modo di eludere la sorveglianza delle guardie di confine, per continuare a rifornirsi di tabacco, zucchero, caffè e sale. I rapporti tra le due popolazioni erano talmente buoni che operai specializzati del Vallese corsero in aiuto degli Agaresi durante la ricostruzione del 1888. 
Un’altra testimonianza dei contatti con la loro valle di origine si ha nell’uso di fumare e masticare tabacco da parte delle donne, comportamento tipico della popolazione femminile che abita le valli di Binn e Goms. 
La lingua Walser di Agaro andò perduta. Il suo idioma era fra i più arcaici e caratteristici dei Walser. Purtroppo nessuno decise per tempo di salvare questo immenso patrimonio linguistico e culturale. 
La toponomastica di montagne e boschi era decisamente differente. Nessuna delle Cartine esistente, neppure la più minuziosa, riportava nomi di creste, pascoli e boschi conosciuti e tramandati dagli Agaresi.


Quello che resta fervido, in chi conosce Agaro e i suoi discendenti, è la voglia di ridare voce a questo piccolo comune Walser, che riemerge dal suo letto eterno solo quando il livello del lago scende.

Ho avuto quest’anno la fortuna di incontrare i discendenti di quegli Agaresi che hanno resistito fino alla fine all’avanzare del progresso. Fieri e dagli occhi limpidi, sempre commossi a parlare delle loro origini, di quelle abitazioni in sasso e larice che i loro nonni o bisnonni avevano chiamato casa.
Con uno di loro abbiamo avuto il privilegio di vedere Agaro emergere dalle acque. 
Silenzio ed emozione. Commozione nel vedere ancora i muri paravalanghe intatti, le travi con i chiodi in legno, parte dei camini e soprattutto i gradini di entrata di una casa sparire nell’acqua. 
La su quei sassi ho visto quell’uomo di Agaro commuoversi e una lacrima è scesa anche a me, ripensando a quell’ultima notte in cui poche persone, con i loro animali, hanno lasciato definitivamente la piana, con l’acqua gelida alle caviglie.


Rosella Reali

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/



vaccini e dintorni



By Simona Cella 04/06/2017

MA DI COSA STIAMO PARLANDO?
Ero in Ecuador quando ho ricevuto la notizia della nuova “legge” di obbligo vaccinale -12 vaccini e conseguenti successivi richiami.
A “legittimarla” tre ricatti

1.      Se non vaccini il tuo bambino da 0 a 6 anni, non potrà accedere all’asilo e alla scuola materna
2.     Se tuo figlio ha dai 7 ai 16 anni, avrà accesso alla scuola ma il dirigente scolastico dovrà “segnalare il caso” all’ASL o sarà punito dall’art. 328 del codice penale che prevede la reclusione dai sei mesi ai due anni.
Il genitore invece pagherà una pena pecuniaria da 500 a 7.500 euro
3.     Se l’opposizione del genitore continua, l’ASL invierà una segnalazione al tribunale dei minori che provvederà alla sospensione della potestà genitoriale (!!).

Info aggiuntiva: dal primo giugno il Ministero della salute avvierà una campagna “straordinaria” per sensibilizzare la popolazione, con formazione del personale scolastico, degli alunni e associazioni famiglie sulla prevenzione e sulle vaccinazioni.

CHI NON SI UNIFORMA DEVE ESSERE MESSO AL BANDO. 
E’ un “untore pericoloso per la società”, perciò deve essere radiato dal suo ordine di appartenenza, espulso dal suo albo professionale o famigliare: se, in scienza e coscienza, dico la mia, non sono più un medico e nemmeno un genitore.
…La prima cosa che ho pensato è stata che l’Italia aveva ufficializzato la sua ditta/dittatura.
La seconda, molto più interessante, è che forse ci stanno facendo un “favore”… a breve ti spiego il perché.

NON ENTRO IN MERITO DEL CONTENUTO,
IL “CONTENITORE” E’ NETTAMENTE PIU’ INTERESSANTE…


Non voglio parlare dei vaccini, anche se ho una mia lucida opinione in merito.
Non ci entro apposta perché ritengo che ognuno, opportunamente e ampliamente informato, sia libero di fare la sua scelta.
Perciò penso che la definizione free vax, sia quella più sensata.

Il problema è che l’informazione non arriva da sola… te la devi cercare.
Il che significa: ho bisogno di inserire il dubbio e verificare altre versioni, mettere insieme quelle più attendibili per me e avere infine un quadro più definito della situazione.
Questo mi permette di scegliere e sono solo io a poterlo fare.


Nessun altro è autorizzato a farlo per me…
nessuno al mondo può decidere per la mia vita!



E’ vero che in internet si trova un po’ di tutto, ma tanto è decisamente convincente.
 

UN ESEMPIO: IL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS.

Non è innocuo, non possiamo fare finta che lo sia.
Sono molte – purtroppo- le testimonianze rese pubbliche…Alcune sconvolgenti.
Testimonianze dirette di giovani donneancora vive, ma definitivamente sbalzate lontano dalla loro vita.
Una ragazza dai capelli rossi, tra i diversi sintomi che sta patendo dal momento della vaccinazione ad oggi, ne denuncia uno che mi ha impressionata: non sente più il freddo. Testimonia che toccando la neve, può sentirne la consistenza ma non più la temperatura…!

LA PAURA, QUANDO E’ TROPPA, RISCHIA DI FARTI APRIRE GLI OCCHI.

Quando la pressione oltrepassa ogni limite, anche chi si è sopito nel tempo, non riesce più ad abbassare la testa.
Per prima cosa esplode la rabbia ma poi, ritrovando presenza, subentra una nuova energia che porta lucidità e spinge ad agire nonostante la paura.

NON INTENDO DIRTI COSA FARE MA CONDIVIDERE IL MIO RAGIONAMENTO E COSA IO INTENDO FARE.

La domanda è: cosa sta succedendo a questo mondo che sembra letteralmente impazzito?


Niente di nuovo in fondo, ma negli ultimi tempi stanno accadendo cose così paradossali da far sorgere dubbi importanti.

…Come è possibile che a persone così scaltre da detenere il potere del mondo, venga in mente di ricattare gli italiani – italiani, non ariani – minacciandoli di togliere la genitorialità? A una mamma italiana?!?
E’ una minaccia che stimola la rivolta… così azzardata da risultare sospetta.
E’ vero che chi ha in mano – apparentemente – il potere sul mondo, sembra legittimato da anni a trattare il pianeta, con tutte le sue forme viventi, come materiale produttivo inerme, oltre che inerte.

Leggi anti-uomo alle quali tutti sottostanno, compresa me, magari lamentandoci, firmando petizioni, proponendo visioni diverse… ma questo è quanto. 
E questo “quanto” non basta.

Inoltre stiamo parlando di una manciata di persone, poche ingorde famiglie in rapporto alla quantità che anima il mondo. In questo preciso istante 7.508.325.757 esseri viventi … E a frase non ancora finita, google informa che la popolazione mondiale è già aumentata di 115 unità!


Come possono poche famiglie dettare legge, avere il monopolio in ogni ambito dello scibile umano – sociale, economico, salutistico, culturale, scientifico e di ricerca?
Come fanno a legittimare veri e propri paradossi? Convertirli in inaccettabili ma ineluttabili verità?

POSSONO PERCHE’ SIAMO NOI IL CARBURANTE,
CHE SOSTIENE LA “GIOSTRA” NEL SUO MOTO PERPETUO.



Mi spiego.
La scuola non funziona
, indottrina invece di permettere ai ragazzi di esprimere i propri talenti personali. Non stimola la creatività, la condivisione, la voglia di crescere insieme per sostenere un mondo in evoluzione che sia coerente alla vita, ma il suo contrario.

Lo sappiamo e ce ne lamentiamo ma il lamento non impedisce il paradosso:ogni mattina svegliamo il nostro bimbo, gli carichiamo sulle spalle uno zaino più grande di lui insieme al peso di trovare lui stesso un senso per quello che sta facendo. E lui ne trova uno: “essere bravo” per mamma e papà. Se non ce la fa, è un bambino difficile…
Se quello che studia gli è davvero utile, o se il modo in cui deve apprende è funzionale alla sua crescita, passa sufficientemente inosservato.
Non accade per malanimo, ma per un male dell’anima: questi pensieri richiederebbero a noi adulti un tempo che non abbiamo. Anche noi, come loro, siamo occupati a cercare un senso, che spesso non c’è, da attribuire alla nostra giornata tra lavoro, bollette e problemi urgenti. 
Tutti presi nello stesso gioco, a far girare una giostra che non ci appartiene e che si nutre della nostra stessa vita.


…Un uomo in Ecuador mi diceva “guardo mio figlio e mi accorgo che gli sta crescendo la barba… ma quando è successo?”
Siamo noi ad alimentare dal basso, ogni giorno della nostra vita, proprio quella macchina che ci impedisce di vivere… Ma siamo impazziti?

ADESSO ESTENDI QUESTO DISCORSO A QUALSIASI AMBITO,
POLITICA, ECONOMIA, SALUTE…

SALUTE

Chi di voi ha ancora il dubbio che farmaci e protocolli di “cura” e di “ricerche” siano in mano alle multinazionali? Non è semplicemente una macchina che specula sulla malattia per produrre soldi… Si è impossessata di quell’ambito – che significa pieno potere decisionale su ospedali e operatori, ricerca e ricercatori, università e studenti in medicina- comprandosi governi, stati e la coscienza della gente, ricattando ed espellendo chi, in scienza e coscienza, ha ancora voglia di fare il suo mestiere per aiutare la gente…

Hanno dichiarato “fuori legge” pratiche millenarie, nuove importanti scoperte, piante ed erbe che avevano l’unica colpa di non essere allineate ai loro scopi…Hanno vietato all’essere umano il libero arbitrio, il rispetto per le proprie scelte personali addirittura quando l’argomento era la sua stessa pelle, i figli ai genitori che non si adeguavano alla loro decisioni protocollari….
E in tutta risposta, stiamo ancora chiedendo loro per favore, di non trattarci così male, di riconoscerci e di legittimarci nelle nostre scelte…
Ma perché abbiamo bisogno di questo? O meglio: ne abbiamo davvero bisogno?



Stiamo legittimando una dittatura basata sul ricatto e sulla paura… tutto questo non ti sembra demenziale?
Lamenti e petizioni, articoli e manifestazioni, tutte azioni di per se sensate, lasciano il tempo che trovano se non seguite da azioni concrete, mirate semplicemente a non nutrire più questa giostra infernale.

NON OCCORRE FARE GUERRE, MA AUTO-DEFINIRSI E AGIRE IN MODO COERENTE
  • Io cerco un medico di riferimento che sia libero di agire e di pensare. Lo cerco e lo scelgo.
  • I medici che non si sentono rispettati dal loro ordine nelle loro libere scelte, ne prendano distanza. Che si organizzi un nuovo ordine che sia sensato e di sostegno. Clienti e pazienti non mancheranno, in tanti li stanno aspettando.
  • I ricercatori che stanno scoprendo meraviglie a favore dell’umanità, si associno tra loro come indipendenti. Gli aiuti non mancheranno.
  • Chi svolge lavori inutili o tossici per il pianeta o per gli altri esseri umani, trovi il coraggio di abbandonarli e fare altro. C’è tanto da fare per ridare vita a questo mondo e la terra è così generosa da poter sfamare tutti se trattata con rispetto.
Scelte personali di presenza, lucide.
Decidere di non dare più il nostro contributo personale per sostenere aziende che ancora si spacciano per stati.
Se non le nutriamo più e iniziamo a vivere di vita nostra, di scelte nostre, di una nostra rete, cosa potranno mai farci? Diventeranno realtà parallele senza più alcun potere su di noi.
Una rete fatta di persone che scelgono una società diversa a dimensione umana concreta e vitale, è una società produttiva ed efficiente.

IO ADESSO HO UN PO’ PAURA…
Certo che fa un po’ paura, perché adesso tocca a te, non puoi delegare, non puoi più essere contro ma ti tocca di costruire, mettendo a disposizione della tua vita e del mondo, i tuoi specifici talenti personali.


La società non è una forma astratta,
un’entità nosografica,
ma il risultato della cooperazione di esseri umani.

PENSO, PERCIO’ SONO.
Ho da dirti ancora una cosa, che non vuol essere una provocazione ma un pensiero lucido.
Io spero che quest’emergenza vaccini non rientri, che la notizia che vogliono imporre per legge i microcip in Italia si esprima , che si inventino ancora nuove tasse pesanti ed ingiustificate.
Lo spero perché l’essere umano è veloce a riaddormentarsi appena la nuova emergenza rientra o diventa appena appena più accettabile.

Se come sta andando il mondo non ti piace, è ora di organizzare una nuova società. Non nasce da sola, perché una società è l’effetto dell’azione individuale… di ogni singolo individuo.

Delegando non verrà alla luce quello che stai sognando, ma l’oggetto voluto da chi è stato delegato.

Perciò vi dico grazie signori,
apparentemente padroni della terra,
grazie perché le vostre azioni esasperate
ci aiutano a trovare il coraggio
di prendere la vita a piene mani
e di farne qualcosa di buono
per noi e per il futuro del mondo!


Buona creazione a tutti!


Testo di Simona Cella: www.creatoredispazi.it
http://compressamente.blogspot.it/2017/06/vaccini-e-dintorni.html
fonte: http://alfredodecclesia.blogspot.it/

vaccini: un salto nel buio

di Gianni Lannes

Il dubbio è il movente del progresso umano: la conoscenza ci rende liberi. Scienza? No, piuttosto scientismo e luoghi comuni istituzionali iniettati nell'opinione pubblica a dosi massicce da politicanti italidioti, camici bianchi prezzolati, giornalisti ignoranti e mafiosi d'alto rango. Nessuno scienziato conosce oggi le vere ragioni dell'apparire o del regredire delle epidemie, così come ci resta ignoto il perché della scomparsa della famigerata peste nera affacciatasi in Europa per la prima volta nel 1348. E la lebbra, è forse sparita in Occidente grazie ai vaccini? Per ragioni tuttora ignote essa iniziò a regredire a partire dalla metà del XIV secolo, quando appunto i vaccini non erano stati ancora inventati. Il sensibile miglioramento delle condizioni igieniche vi dice qualcosa?

Oggi il vero pericolo è una politica genetica fuori controllo che può introdurre, ormai negli esseri umani a partire dai neonati, pericolose mutazioni genetiche, per finalità politico-finanziarie, o meglio di dominio del genere umano, che non vanno certo nella direzione della salute né della libertà e per mezzo della quale è destinato a compiersi attraverso i programmi di vaccinazione di massa, ai quali docilmente la gente si sottopone a tappeto. Con quale diritto l'anno scorso Matteo Renzi in veste di primo ministro ha stipulato a Boston un accordo con la famigerata IBM già in affari con i nazisti nello sterminio degli ebrei? In cambio di un investimento a Milano, l'IBM ha preteso i dati sensibili dell'intera popolazione italiana, ovvero 61 milioni di fascicoli. Avete mai sentito parlare del decreto del presidente del consiglio numero 178 del 29 settembre 2015: "Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico"? Perché i garanti italiani, Soro e Iannini (moglie di Vespa) non hanno reso di dominio il Memorandum of Understanding del 31 marzo 2016? La recente misura coercitiva (il decreto legge 73/2017 incostituzionale, ossia fuorilegge) del governo tricolore dopo l'imposizione vaccinale della White House vi suggerisce niente? L'Italia, però, non è una colonia e noi non siamo cavie.

La vaccinazione non è una misura terapeutica, bensì profilattica, vale a dire almeno teoricamente si tratta di agire su persone sane per impedire che si ammalino in futuro di una certa malattia. Il vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o virus, che possono essere vivi, attenuati o uccisi. Sono perciò detti “antitossici” quelli costituiti da batteri (del tifo, della tubercolosi, della peste, eccetera); sono detti “antivirali” quelli costituiti da virus (polio, rabbia, vaiolo, influenza, eccetera); altri vaccini sono ottenuti per manipolazione genetica. Il principio sul quale si basano le vaccinazioni pretende che inoculando nell’organismo questi virus o batteri, vivi, attenuati o uccisi, naturali o manipolati geneticamente, si sviluppino poi degli anticorpi che dovrebbero proteggere l’organismo contro la malattia di cui ha già ricevuto il virus o batterio, iniettatogli nel sangue, o assunto per via orale. Quasi sempre, su questi tessuti animali vi sono altri virus o batteri diversi da quelli di cui si vorrebbe l’immunizzazione, con la conseguenza che la loro introduzione nel sangue costituisce un salto nel buio: non si sa quali effetti potrebbero avere, a breve o a lungo termine. Prima che un bambino abbia raggiunto l’adolescenza, nel suo sangue saranno stati iniettati vaccini con sieri antitossine per vaiolo, idrofobia, tetano, meningite cerebrospinale, febbre tifoidea, difterite, polmonite, scarlattina, e così via. In tal modo, il sangue di un adulto diventerà una mistura di luridi estratti batterici, di materie contaminate da malattie e di veleni utilizzati in farmaci distruttivi. 

La letteratura scientifica attesta che qualsiasi intromissione nel sangue (iniezione) di qualsivoglia sostanza (anche le più innocue), è potenzialmente dannosa per l’organismo, che è programmato a usare l’apparato digerente per l’introduzione di qualsiasi sostanza proveniente dall’esterno, mai direttamente nel sangue. Le sostanze che accompagnano il vaccino vengono dette “formulazione” e contengono anzitutto dell’idrossido di alluminio (sostanza con alto potere di assorbimento che accoglie il vaccino vero e proprio); poi c’è un battericida e fungicida che è il thiomersal (tiosalicilato di mercurio); seguono formaldeide (nota sostanza cancerogena) e antibiotici (come neomicina). Le sostanze più pericolose sono l’idrossido di alluminio, Al(OH)3, e il mercurio. Il primo, depositandosi nel cervello è indicato, in generale, come responsabile del morbo di Alzheimer; il secondo è noto come metallo pesante ad alta tossicità che si accumula nei reni e nel fegato, con tempi di eliminazioni che vanno da 12 a 15 anni. Ma il mercurio è anche capace di produrre aberrazioni cromosomiche, capaci di riverbero sulle generazioni successive. In Italia il mercurio contenuto nei vaccini, grazie ad una provvidenziale deroga ministeriale firmata da Girolamo Sirchia nel 2003, non è più stato eliminato, ma ha cambiato soltanto nome.



A livello mondiale esiste una bibliografia scientifica prevalentemente in lingua inglese - in continuo aumento - sui danni da vaccino costituita da oltre un migliaio di titoli. Negli Stati Uniti d'America l’autismo colpisce l’infanzia con una percentuale altissima: un bambino ogni 166; senonché, nel 2005, un giornalista del Washington Times ha voluto confrontare questi dati con quelli degli Amish della Pennsylvania, una comunità religiosa di origine olandese, che vive separata dal resto della popolazione Usa e che non vaccina i propri figli. Ebbene, il reporter ha scoperto che presso gli Amish, invece di riscontrare i 200 casi di autismo, come avrebbe dovuto essere se quelli fossero stati in linea con la media nazionale, ne ha trovati solo tre (su bambini peraltro arrivati di da paesi dove erano stati vaccinati). Risultato questo che è in linea con lo studio del 2004 del Center for Disease Control di Atlanta, che concludeva rilevando come i bambini vaccinati abbiano 27 volte in più la possibilità di sviluppare autismo, rispetto a quelli non vaccinati. La correlazione tra mercurio e autismo è stata messa in evidenza da un ricercatore dei Centers for Disease Control federale, Tom Verstraeten, epidemiologo che ha esaminato i giganteschi archivi del CDC che contengono cartelle cliniche di centinaia di migliaia di bambini. Da lì è risultata evidente la relazione tra vaccinazioni (thimerosal) e aumento dei casi di disturbi mentali, dall’autismo, all’iperattività, al “disordine da deficit di attenzione”. L’autismo, sconosciuto in America fino al 1943, ha avuto la sua forte impennata nel 1991, proprio quando si sono introdotti altri tre vaccini per l’infanzia. Sulla tossicità dei singoli eccipienti, capaci di stimolare, in maniera altamente variabile, il sistema immunitario, in primo luogo abbiamo il mercurio del Thimerosal. L’Agenzia nordamericana per le sostanze tossiche annovera il mercurio tra le sostanze più pericolose e tossiche che esistono, dopo arsenico e piombo. La letteratura medica ne ha ovviamente riconosciuta la pericolosità quando lo si introduce nell’organismo coi vaccini. Per quanto riguarda il secondo importante componente dei vaccini, l’allumino, esso è risultato responsabile di iperplasia linfoide cutanea, anche detta pseudolinfoma cutaneo, ma è anche riconosciuto responsabile delle principali forme di encefalopatia, tra cui Alzheimer e Parkinson (in generale, l’accumulo di alluminio porta alla demenza). Il terzo importante componente della formulazione, la formaldeide, è una sostanza notoriamente citotossica e cancerogena.

Se sono in corso politiche malthusiane, attuate mediante i vaccini, i più indiziati sono l’antiepatite B e l’antipolio; quest’ultimo aumenta il rischio di linfoma non-Hodgkin, e dei tumori in generale come del resto fanno tutti i vaccini, cosa messa in evidenza più di 40 anni fa. Scrivono gli autori di una delle monografie più complete e aggiornate sul tema delle vaccinazioni: È vero, i vaccini sono uno dei capitoli più misteriosi della medicina; e volete sapere da quando lo sono diventati? Da quando il loro destino si è sinistramente intrecciato con quel ramo della virologia; quella che dal 1939 in poi è andata in cerca di armi batteriologiche; quella che alla fine degli anni Sessanta disponeva di ben 700 tipi diversi di virus, da manipolare, ibridare, coltivare su tessuti umani per consentire di divenire efficaci e letali anche sull’uomo; quella sulla cui storia giornalisti e ricercatori, che non vogliono guastarsi le carriere, evitano di indagare; 70 anni di ricerca virologica, apparentemente e ufficialmente volta a cercare le cause del cancro, ma realmente e sinistramente protesa alle armi batteriologiche, per fini bellici; quella che prima agiva dietro lo Special Virus Cancer Program, e metteva a punto con l’SV40 uno dei virus cancerogeni più potenti, mentre oggi col Progetto Genoma Umano (beatificato nel giugno 2000 da Clinton e Blair) lavora per trovare  l’arma batteriologica etnica, ossia quei microrganismi che colpiscano selettivamente solo certe razze. E i vaccini sono il veicolo di una guerra sotterranea contro i popoli; ecco perché il sistema dei brevetti deve impedire di rivelare quali virus essi veicolano insieme al vaccino vero e proprio. Ma più efficace del sistema dei brevetti c’è il collaborazionismo, il dogmatismo, la superstizione e il conformismo di intellettuali, medici e ricercatori, che non osano indagare, non vogliono vedere, temono di dire cose diverse da quelle che tutti ripetono pedissequamente.

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/vaccinazioni-di-massa-e-schedatura-del.html 

http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf 

fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/