25/06/17

autismo?

Il VACCINO PUO' SCATENARE AUTISMO? NON LO DICE UN COMPLOTTISTA MA IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO!!!

















Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l’autismo. Non lo dice Giorgio Tremante, non lo dice il complottista di turno, lo dice direttamente il bugiardino di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. Sta lì, nella lista delle reazioni avverse, infilato distrattamente fra le convulsioni e la cellulite.

Dal bugiardino del vaccino Tripedia, che potete scaricare direttamente dal sito della FDA americana, leggiamo:

“Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.”

Traduzione: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro.” […]



Il bugiardino fa poi seguire una frase molto ambigua: “Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.”

Traduzione: “Questi casi sono stati inclusi nella lista per la loro gravità o per la frequenza delle denunce. Poiché questi episodi sono stati riferiti volontariamente da un numero imprecisato di persone, non è sempre possibile stimare in modo affidabile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.”

In altre parole: arrivano queste denunce, ma noi le mettiamo semplicemente in un cassetto, senza contarle nè verificarle. Inoltre, anche se questi disturbi sono elencati fra le “reazioni avverse” al nostro vaccino, non è possibile dimostrare che il vaccino ne sia la causa. Quindi noi continueremo a produrlo. Però intanto ci pariamo il culo, e se per caso vuoi denunciarci per aver causato l’autismo a tuo figlio, noi potremo sempre dire che ti avevamo avvisato.

Massimo Mazzucco

PS: Il bugiardino dice anche: “The vaccine is formulated without preservatives, but contains a trace amount of thimerosal.” Traduz.: “Il vaccino è preparato senza conservanti, ma contiene quantità tracciabili di Thimerosal.” Ricordate, i famosi “trace amounts” del Thimerosal “scomparso”?


Fonte: Luogocomune
http://terrarealtime2.blogspot.it/2017/05/il-vaccino-puo-scatenare-autismo-non-lo.html

fonte: http://alfredodecclesia.blogspot.it/

20/06/17

Macugnaga ovvero Z'Makanà in lingua walser


Macugnaga, Z'Makanà in Titsch, la locale lingua walser, è un grazioso paese situato ai piedi della parete Est del Monte Rosa con poco più di 500 abitanti. 
Qui il tempo sembra essersi fermato, grazie all'architettura locale che fonde sapientemente legno e pietra, donando al paesaggio l’aspetto caratteristico dei paesi walser. 
L'idioma dei walser è una particolare variante del dialetto tedesco meridionale ed è simile allo svizzero tedesco nella sua forma più arcaica.


Ancora oggi sono visibili le tipiche abitazioni walser sparse sul territorio comunale, molte delle quali restaurate con approccio conservativo, mantenendo i basamenti in pietra, la struttura e gli interni in legno di larice, i balconi in legno ed il tetto in pietra a due falde, fatto interamente con lastre di beola, dette anche "piode", o più raramente di scandole di larice. 


All'interno delle abitazioni sono state ripristinate per il riscaldamento degli ambienti, le stufe in pietra ollare, detta "ofe", situate a piano terra, che in genere riportano la data di costruzione dell'abitazione. 


Un tipico esempio di questa architettura è il Museo Alts Walserhuus van zer Burfuggu che si trova nella frazione Borca, oppure la casa Walser più antica situata a Dorf. Macugnaga è un comune sparso, cioè la sua denominazione è diversa da quella della frazione in cui ha sede l'ente locale. 


Una caratteristica quasi unica di questo luogo, che fa anche un po’ sorridere, è che il territorio comunale si estende dai 946 ai 4.633 metri della cima del Monte Rosa. 


Le frazioni che compongono l’abitato di Macugnaga sono molte: Borca, Dorf, Fornarelli, Isella, Mondelli, Motta, Opaco, Pecetto, Pecetto Inferiore, Pestarena, Quarazza, Ripa, Ronco, Stabioli, Staffa (sede comunale), Testa. 


Così tante frazioni, così pochi abitanti, un peccato vista la bellezza del territorio, ancora incontaminato, che offre molte possibilità di escursione e di fare sport.


Le passeggiate che si possono fare a Macugnaga sono tantissime e molto varie, dalle più tranquille per famiglie a quelle più impegnative per alpinisti esperti. Una su tutte è quella, tristemente nota, che permette di giungere in vetta alla maestosa montagna attraverso il canalone Marinelli, ma questa è un’altra storia, per citare qualcuno....

Estate e inverno ci regalano paesaggi mozzafiato, con feste tipiche che ci riportano ai tempi passati, alle tradizioni walser, come la Fiera di San Bernardo, celebrata ogni estate durante il primo week-end di luglio. 

La caratteristica principale di questa fiera è rappresentata dall’affluenza di numerosi artigiani provenienti non solo dalle vallate del Monte Rosa, ma anche dalla Valle d'Aosta, dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla vicina Svizzera e dall’Alto Adige, che espongono e mettono in vendita sculture in legno e in pietra, ceramiche, ricami, cesti intrecciati, ferri battuti, attrezzi da lavoro e riproduzioni miniaturizzate delle casette Walser, veri gioielli realizzati con pazienza e passione. 


Non posso esimermi dal parlare della tradizione culinaria. A Macugnaga si possono mangiare piatti tipici della cucina alpina, come la polenta concia, un misto di formaggio e burro fuso per i palati più fini, o la pasta walser, fatta con patate e lardo, o i formaggi tipici prodotti negli agriturismi e nelle latterie di zona. 
Chi non avesse ancora visitato Macugnaga lo dovrebbe fare in inverno, con sua Maestà il Rosa nel pieno del suo splendore, con le case walser innevate e rese ancora più caratteristiche, con il Fil da Fer caldo. La pace e il silenzio di questo luogo riconciliano con la vita. Impariamo a conoscere la nostra tradizione e la bellezza dei luoghi a due passi da casa nostra.


Rosella Reali

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/

vaccini e 5LB


Vaccini e 5LB: quello che non ci hanno mai detto!
Premessa
Stanco di pubblicare articoli sul tema vaccini e vedere persone ancora piene di dubbi e paure mi accingo a fare una breve disamina dell’argomento vaccini alla luce delle 5 leggi biologiche in modo da far comprendere nel profondo la questione.
A tal proposito rappresento che la conoscenza delle 5 Leggi Biologiche è imprescindibile per chiunque, medici compresi, per comprendere i processi del corpo e le sue reazioni in maniera del tutto nuova, precisa e verificabile, contrariamente agli innumerevoli dubbi ed ipotesi della medicina ufficiale, ecco perché chi parla di 5 Leggi biologiche viene osteggiato ed attaccato con ogni mezzo, cosa che accade anche a chi mette in dubbio il dogma vaccinale.

Oggi non voglio parlare di cosa contengano i vaccini, anche se magari lo accennerò e neanche di come vengano immessi in commerciodue aspetti che già da soli farebbero desistere chiunque dal fare le vaccinazioni ed opporsi con cognizione di causa alle persuasioni ed imposizioni di mamma sanità.

No, oggi, a modo mio, cioè diretto e semplice poi starà ad ognuno approfondire, vi parlerò di come i vaccini siano inutili contro le malattie, sia quelle virali che quelle batteriche, in modo tale da mettere la parola fine a questo scempio sia dei nostri corpi che della nostra intelligenza.

A proposito, se ancora credete nella medicina ufficiale e i suoi metodi e studi è meglio che non leggiate oltre questo articolo se al contrario siete consapevoli che la medicina odierna è sottosopra, come dice il titolo di un libro che ho letto, allora buona lettura.
Vaccini per le malattie da virus
E’ giusto ricordare che per le malattie virali, concetto già fuorviante ma tant’è, non ci sono farmaci che possano debellare quelle tremende bestioline che dicono ci infettano e ci assalgono in ogni maniera, in dette circostanze infatti la medicina ufficiale adotta dei palliativi in modo tale da abbattere i sintomi e consentire al paziente di superare la malattia. Già questo dovrebbe farci pensare che alla malattia in realtà non ci pensano i farmaci bensì il nostro corpo in autonomia.

Appare però vero che negli ultimi anni i signori del male, ops volevo dire della malattia, ops ho sbagliato di nuovo della salute, si sono inventati farmaci talmente potenti che pare riescano anche a debellare i virus, farmaci così potenti che hanno delle conseguenze altrettanto potenti in fatto di effetti collaterali che sono ben indicate nei bugiardini che nessuno legge. Anche in questi casi essenzialmente non si tratta di uccidere i virus, ma di interrompere ogni processo patologico del corpo attraverso miscugli chimici che in seguito daranno effetti negativi ben peggiori del male stesso.

I signorotti che si fanno beffe di noi e della nostra salute non possono combattere in nessun modo i virus e per quanto possa sembrare assurdo questo è perfettamente logico, normale, ovvio, in quanto che gli esserini diabolici chiamati Virus di fatto non sono degli esserini, no, essi non vivono, non mangiano, non si riproducono, non si muovono, non infettano, non attaccano nessuno, bensì, udite uditesono prodotti dal nostro corpo a seguito di un processo biologico sensato di ripristino(leggasi malattia) che interessa in linea di massima i tessuti collegati al foglietto embrionale ectoderma, cioè i tessuti evolutivamente più recenti degli organi e dei tessuti del corpo, tessuti che assolvono la funzione di “relazione” e “territorio”, per comprendere meglio quest’ultimo concetto sarebbe meglio leggere questo articolo [QUIalla sezione “approfondimento sui conflitti mente-corpo” e la 3^ LB [QUI].

In definitiva i virus non sono causa di malattia come ci ripetono ossessionatamente bensì sono una conseguenza di essa, si tratta infatti di residuati proteici cellulari(scarti cellulari generati nel corso dei processi di ripristino) che vengono rilevati negli esami diagnostici motivo per il quale vengono anche accusati di esserne la causa; nella Nuova Medicina(delle 5LB) questo viene definito “effetto cicogna”. Comprendere davvero come funziona(?) la ricerca medico-scientifica ci fa capire bene perché essa è completamente fallace.

Dimenticavo di precisare che tutte le immagini che ci vengono mostrate raffiguranti virus sono false, artefatte o deliberatamente create per mostrarci un organismo che in realtà non è tale e mantenere in piedi la farsa in argomento; comprendo che questo desti sconcerto, ma non è certo la cosa peggiore che mamma sanità è abituata a fare.

Quindi riguardo ai vaccini che ci proteggono da questo o da quell’altro malefico virus viene da chiedersi perché ce li fanno? E funzionano?

La verità purtroppo fa male, molto male, ce li fanno per scopi diversi dal voler salvaguardare la nostra salute, ma ne ho già parlato a sufficienza in merito quindi vado avanti. Essi funzionano nella stessa misura che se non venissero fatti, infatti non garantiscono la protezione totale contro quella malattia anzi spesso la inducono proprio loro, ma lo fanno per il nostro bene perché ci dicono che così ci fortifichiamo, ma allora non è meglio fortificarsi con la malattia originale? No quella potrebbe farti molto male, anzi potrebbe ucciderti; queste le scuse deliranti e non certo scientifiche a cui la maggior parte delle persone viene indotta a credere ciecamente.
Vaccini per le malattie da batteri (e microbi vari)
Oggi sappiamo bene che i vaccini hanno debellato alcune pericolose malattie del passato e grazie al cielo chi ha fatto il vaccino tali patologie non le contrarrà più!
Sembra un traguardo notevole e bisogna riconoscere che i vaccini in tale contesto non sembra abbiano fallito, ma è doveroso puntualizzare tutti gli aspetti di questo trionfo.

batteri e microbi vari al contrario dei virus non sono inanimati, infatti essi sono esseri viventi simbionti all’uomo il quale ne contiene all’interno molte migliaia di specie e tantissimi trilioni di numero. Un numero così ragguardevole che supera anche quello delle cellule dell’essere umano stesso e qui allora viene da considerare che se fossero anche solo minimamente malevoli saremmo morti ancor prima di nascere, ma cosa volete queste sono considerazioni inutili per comprendere la salute e la malattia. 

La medicina ufficiale ci dice che abbiamo nel nostro interno microbi buoni e microbi cattivi e quando i buoni sono pochi rispetto ai cattivi non essendoci più un bilanciamento i cattivi la farebbero da padrone e ci attaccherebbero!
Una favoletta simpatica che sembra architettata per i bambini della scuola elementare che però pare vada bene anche per gli adulti ed intelligenti esseri umani di questo pianeta a cui viene ripetuta così tante volte e fatta studiare anche nelle università di medicina che pertanto è diventata una verità dogmatica. 

Ci dicono anche che a volte anche i buoni si possono trasformare in cattivi ed attaccarci adducendo motivazioni che destano ilarità se si pensa a quanti decenni di ricerche sono stati impiegati in tutto il mondo per giungere a risposte approssimative.
Questa favola dei germi cattivi non regge neanche per un secondo se, come ampiamente dimostrato dalla stessa ricerca medico-scientifica, tali microorganismi sono simbionti all’uomo, infatti un organismo simbionte non attacca mai chi lo ospita perché chi lo ospita gli da vita e il simbionte in cambio gli offre un servizio, quindi perché i “cattivi” ci attaccherebbero? Che servizio ci stanno offrendo in cambio?

Semplice questi esserini non ci stanno attaccando, assolutamente no! Ma allora cosa stanno facendo?
Purtroppo le attività dei microbi simbionti che comportano sintomi(cioè malattia) vengono viste come un attacco considerato che i microbi vengono trovati in loco dalle analisi diagnostiche, come accade per i virus altro “effetto cicogna”, e visto che si trovano nel luogo ove si è verificato un danno biologico del corpo gli attribuiscono la causa della malattia! Sara vero?

I batteri, micobatteri, funghi ecc che popolano il nostro corpo sono utilizzati dal cervello(mente subconscia che sovrintende a tutti i processi di guarigione(anche qui leggasi malattia)per le operazioni chirurgiche di madre natura, demoliscono e ricostruiscono i tessuti a richiesta del cervello in relazione alle percezioni dell'individuo.
In relazione al tessuto interessato, endoderma o mesoderma, vengono inviati la specialità di microbi più utili per demolire(ridurre) o ricostruire(aumentare) le dimensioni di un tessuto o organo interessato da un conflitto biologico(leggere stress per semplificare) al fine di consentire il superamento del conflitto-pericolo(vedere QUI).
Considerate le conoscenze illogiche e spesso antiscientifiche fornite(anche ai medici che sono stati formati con la medicina allopatica, meccanicistica e riduzionistica nonché alla teoria dei germi) dalla medicina ufficiale il discorso non è ben comprensibile quindi per sintetizzare al massimo vi dico che ad ogni tipo di stress reagisce la parte del corpo che svolge la funzionalità attinente allo stress percepito e il corpo per far fronte a tale stress, per superare il momentaneo conflitto psico-biologico, riduce o aumenta le funzionalità del tessuto o organo e se ciò non dovesse essere sufficiente riduce o aumenta addirittura le dimensioni di quel tessuto o organo e per fare ciò si avvale dei miliardi di miliardi di microbi simbionti che popolano il corpo. Ecco il loro servizio che ci offrono in cambio dell’ospitalità!
Quindi questi esserini a seconda del percepito dell’individuo sono inviati sul posto a dare il loro reale contributo e lavorare per noi, per la nostra sopravvivenza.

C’è da precisare che noi cogliamo la loro attività solo quando essa comporta dei sintomi marcati(malattie) e proprio in quel caso, cioè in presenza di sintomi, si è in presenza inequivocabile di un procedimento di ripristino(guarigione) dei tessuti alterati precedentemente senza sintomi. La MU chiama tale situazione malattia e prevede la somministrazione di farmaci che vanno ad uccidere questi microbi rendendo vano il loro lavoro di ricostruzione o demolizione(se c’è tessuto in eccesso). Fortuna che il corpo non è stupido e completa comunque il processo, ma in maniera più soft e con tempi più lunghi.

Perché tutto questo discorso?
Per capire che i vaccini, come i farmaci, che vanno ad intaccare ed uccidere i nostri microbi simbionti non fanno altro che debellare alla radice ogni traccia di tali tipi di microbi (es. tubercolosi) questo comporta che i sintomi generati da quel batterio-microbi non verranno mai più e, come sostiene la MU, la malattia è stata debellata!

Ma questo non comporta nulla?
Questo annientamento di microbi simbionti ed utili ad un particolare processo biologico di ripristino comporta che quel riequilibrio naturale del corpo non potrà più avvenire e il corpo in vari modi cerca di metterci una toppa come può (ad esempio in caso di cisti –tessuto ghiandolare creato per aumentare la produzione- non saranno smantellate, ma verranno incapsulate e ridotta l’irrorazione sanguigna, ma non saranno rimosse).

Quindi anche nel caso in cui i vaccini vadano a contrastare dei microbi-batteri non fanno in realtà un gran lavoro anche se la malattia(sintomo) è debellata; questo tuttavia va bene alla maggior parte delle persone che vittime di paure indotte delle malattie mortali invece di comprendere il corpo ed aiutarlo a giungere al naturale conclusione dei sintomi preferiscono annientare un parte di esso.

Chiaramente tutto questo discorso è una sintesi estrema che non può tener conto di ogni situazione, quindi prima di farvi delle domande sappiate che approfondendo pian piano la conoscenza dei processi biologici del corpo attraverso le 5LB le risposte si troveranno e saranno tutte bio-logiche, non illogiche come quelle a cui ci hanno abituati ormai da troppo tempo.


Concludendo
Il fatto che i vaccini abbiamo debellato alcune malattie è reale, tuttavia questo non significa che questa sia stata l'opzione migliore in quanto essi impediscono (per la distruzione di un particolare ceppo di batteri) il ripristino dei tessuti danneggiati dai processi biologici, pertanto l’equilibrio corporeo non ci sarà mai più; in sintesi essi impediscono la naturale autoguarigione che la medicina ufficiale chiama con un nome davvero inopportuno: malattia.

Quando la malattia arriva ci sono metodi per farla giungere alla sua naturale soluzione, contenendo i sintomi del paziente in qualsiasi modo purché correlati alla loro intensità (quindi anche con farmaci) facendo però bene attenzione a non bloccare del tutto il ripristino in corso o peggio avviare attraverso l’assunzione di farmaci sbagliati, l’ulteriore danneggiamento dei tessuti, ma tutto ciò la MU non lo può fare perché non conosce i processi biologici in atto quando c’è una qualsiasi malattia quindi si inventa le cose più strane e in proposito dei vaccini le più deleterie.

Cosa non da meno la MU non tiene in considerazione la mente nel corso della cura di una malattia pertanto essa presa com’è da mille paure, soprattutto nelle gravi malattie, danneggia ulteriormente il corpo in un circolo vizioso da cui spesso non se ne esce a testa alta(vivi).

Tuttavia chi gestisce la MU sa bene l’influsso della mente sul corpo e quindi incrementa le paure dell’individuo per farlo rimanere intrappolato in uno stato di perenne “allerta” che genera malattia (vedasi QUI); in tale situazione si fanno inimmaginabili guadagni e cosa non da meno si tiene sotto stretto controllo tutta la popolazione che è “presa” dal dover lottare per sopravvivere!

Sempre alla luce delle 5LB c’è da dire che i vaccini, nonostante la loro oggettiva inefficacia e tossicità a volte possono essere favorevoli alla salute, infatti quando si comprendono i processi della percezione umana si intuisce che la paura indotta della malattia può fare più danni della stessa vaccinazione e in detti casi la vaccinazione elimina la paura e riduce le patologie a cui il corpo è soggetto per l’ansia di un brutto male.

Quanto sopra in aggiunta agli altri importanti e controversi aspetti sul tema vaccini, trattati negli articoli correlati, e cioè: i profitti illimitati (con gli indotti) che genera tale commercio; il controllo attuato sulla popolazione attraverso la paura delle epidemie; gli scopi più occulti; le norme legislative che impongono le vaccinazioni e proteggono i produttori dei medesimi; i numerosi e a volte gravi effetti collaterali e non per ultimo le “tonnellate” di sostanze abominevoli in essi contenute che farebbero inorridire chiunque, componenti che nulla hanno a che fare con il curare la malattia. Tutti elementi che è doveroso tener presente per farsi venire un legittimo dubbio.

Credo che sia ora di acquisire piena consapevolezza su questo argomento da parte di tutti quantomeno per sfuggire all’elemento paura, che è il più pericoloso per la nostra salute e anche per evitare il pressante controllo del sistema e l’intossicazione spregevole dei nostri corpi.

Una volta acquisita la consapevolezza di tutto ciò diventa più semplice decidere cosa fare per vivere meglio ed evitare inutili paure.
Marcello Salas

fonte http://compressamente.blogspot.it/2017/04/vaccini-e-5lb-quello-che-non-ci-hanno.html

fonte: http://alfredodecclesia.blogspot.it/

17/06/17

il campanile sommerso del Lago di Resia


Partiamo la mattina presto da Merano.
Percorriamo la strada che attraversa la Val Venosta con l'occhio vigile a scrutare campanili alti che si stagliano contro l'azzurro cielo e castelli immersi nel verde della valle.
Giunti a Malles Venosta si imbocca la strada, che con qualche tornante, ci porta ai quasi 1500 metri del lago di Resia.



La visione che appare è di quelle che non ti aspetti!
Solitario, fiero e con una certa tristezza, ti scruta il campanile della vecchia chiesa di Curon Venosta.
Al primo spiazzo disponibile parcheggio l'auto.
La torre campanaria sembra sbucare dal nulla.
Bisogna conoscere la storia per capire perché quel campanile ha qualcosa di magico. Non è solo dovuto alla posizione, alla singolarità dell'essere tra acqua e cielo, senza terra.


La storia racconta di stupore tra gli abitanti di Curon alla notizia che avrebbero dovuto evacuare le proprie case per lasciare posto alla costruzione di una diga. Sembra che tentarono di rivolgersi al Papa per scongiurare la realizzazione dell'invaso.
Tutto fu inutile e nel 1950 163 abitazioni e la chiesa del paese vennero sommerse dall'unione dei due laghi preesistenti. 



Il nuovo lago, appunto il lago di Resia, diventa il più grande bacino del Trentino Alto Adige.
Giova ricordare che oltre agli edifici vennero sommersi oltre 500 ettari di terreno coltivato.
Il paese "venne trasferito" a monte del preesistente. 
La chiesa ricostruita. 
Il campanile rimase parzialmente sommerso, unica memoria storica del paese di Curon.



Ancora oggi, in inverno, quando il lago ghiaccia, è possibile raggiungerlo a piedi.
L'idea di costruire un grande invaso risale ancora agli inizi del '900. I primi progetti furono presentati nel 1910. Le prime domande per ottenere le concessioni risalgono al 1920. I lavori iniziarono nel 1939 e durarono sino al 1943 quando vennero sospesi a causa del conflitto bellico. I lavori ripresero e vennero ultimati nel 1949, anno di inaugurazione della diga.
Come già ricordato gli abitanti della zona cercarono di presentarsi dal Papa per scongiurare la costruzione dell'invaso. Interpretarono come uno sfregio del governo centrale di Roma verso le popolazioni altoatesine la realizzazione della diga.



Una leggenda narra che si senta ancora il dolce suono delle campane nelle rigide giornate d'inverno.
Suggestiva ma del tutto irrealistica dato che il 18 luglio del 1950 (prima dell'allagamento) le campane vennero rimosse......


Fabio Casalini.

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/

viva l’individuo. e il duale scomparve

Il Duale è il numero grammaticale, intermedio tra il singolare e il plurale, che indica due sole persone o cose o il fatto che l’azione è compiuta o subita da due sole persone; tipico delle lingue indeuropee antiche (sanscrito, greco antico, paleoslavo), è superstite in latino e in alcune lingue moderne solo in alcune forme atrofizzate o fossili, di solito indicanti numerali o «paia naturali» come occhi, mani, narici. Il duale si trova in greco antico nei poemi omerici come l’Iliade e l’Odissea, ma il suo uso è sporadico, e dettato soprattutto da ragioni poetiche o metriche. Nel greco classico sopravvive in alcune espressioni arcaizzanti dell’attico, il dialetto di Atene, fino al V secolo a.C., mentre altri dialetti greci lo perdono già dal VII secolo a.C. Il latino non ha il duale, tranne sopravvivenze nelle parole ambo (entrambi) e duo (due). Relitti del duale sono presenti anche in ebraico biblico e in arabo, e in molte lingue moderne, di solito per indicare le parti doppie del corpo, oppure, in inglese, per distinguere l’uno fra due dall’uno fra molti, come nelle espressioni both (entrambi), neither (nessuno dei due), former/latter (primo/ultimo dei due), between (fra due). È interessante che nelle lingue slave sia esistito più a lungo, fino al Medioevo, e in alcune lingue sami o lapponi sopravviva tuttora per indicare pronomi personali duali, che esprimono il concetto di Noi Due in contrasto con Noi.
L’atrofizzazione del duale caratterizza le lingue indoeuropee occidentali fin dalla preistoria, ma le sue ragioni non sono del tutto chiare. Di solito si ritiene il prodotto di un processo di sincretismo o assimilazione, che porta a una progressiva semplificazione (si pensi alla riduzione dei casi dagli otto del sanscrito ai cinque del greco antico, e all’ulteriore semplificazione del greco moderno, oppure alla scomparsa del genere neutro in molte lingue). Alcuni studi sul rapporto del sanscrito con le lingue indiane che ne sono derivate hanno identificato un rapporto fra la scomparsa del duale e il cambiamento del pensiero in direzione di una più marcata consapevolezza o enfatizzazione del concetto di unità. Secondo questa teoria, nella forma mentis arcaica, due cose connesse intimamente non erano considerate come separate e venivano espresse come un tutto.
A tal proposito alcuni linguisti usano il termine tedesco Gestalt, «forma» nel senso di «configurazione di un tutto significativo», il principio per cui in alcune lingue, fra cui il latino, per esprimere numerali come «diciotto» si dice «venti meno due», mettendo a fuoco prima il gruppo più ampio, poi i dettagli. Quando, però, l’idea di unità divenne preminente, parve sufficiente distinguere fra singolare e plurale. Soltanto una semplificazione o l’affermazione dell’individuo a scapito del pensiero universalistico degli antichi? Come la sopravvivenza di forme del duale ha una sua utilità in molte lingue odierne, tornare a pensare e agire anteponendo la collettività al singolo è oggi più che mai auspicabile.

di Livia Capponi
La Lettura
7 maggio 2017

fonte: http://nuovateoria.blogspot.it/

15/06/17

coi vaccini cresce la mortalità infantile, lo dice la sanità Usa

E’ ufficiale: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile. Lo afferma l’istituto nazionale di sanità Usa, un’agenzia del dipartimento della salute. «Il dibattito sui vaccini va riaperto: esistono pericoli mortali e ignorati, con prove terrificanti», afferma Paolo Barnard, che ha scovato uno studio governativo del 2011 condotto da due ricercatori, Neil Miller e Gary Goldman, del “National Center for Biotechnology Information”, una costola dei “National Institutes of Healths”. Un allarme clamoroso: da studi statistici emerge che il rapporto tra vaccinazioni e salute è inversamente proporzionale. In altre parole: più sono i vaccini inoculati, più crescono la mortalità infantile e la “Sids”, sindrome del decesso improvviso infantile. Un sasso nello stagno, lo studio – largamente ignorato – di Miller e Goldman, condotto in un paese come gli Usa, che impone la somministrazione di 26 dosi-vaccino (ma lasciando ai genitori libertà di obiezione salvo in due Stati, Mississippi e West Virginia). L’analisi però si estende al resto del mondo. E si scopre che, anche nei paesi più poveri, in Africa e in Asia, la mortalità infantile cresce, anziché diminuire, proprio là dove si iniettano più vaccinazioni.
L’analisi della regressione lineare della mortalità infantile media, scrivono i due ricercatori americani, «ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra l’aumento del numero delle dosi-vaccino e l’aumento dei tassi di mortalità infantile». VaccinoGià in premessa, gli studiosi raccomandano: «E’ essenziale che si faccia uno “screening” urgente della correlazione fra le dosi-vaccino, la loro tossicità biochimica o sinergistica, e il tasso di mortalità infantile». Secondo Barnard, «lo studio fa a pezzi Bill Gates»: se pensiamo ai bambini del terzo mondo, ci informa che di gran lunga la maggior causa di mortalità infantile non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione: li ammazza la fame». E qui, aggiunge Barnard, viene una clamorosa smentita al “teorema Bill Gates”, che proclama le vaccinazioni di massa nei paesi poveri come via di salvezza dei bimbi. Nei paesi poveri le vaccinazioni sono diffusissime, anche con tassi superiori al 90%, «eppure hanno lo stesso una “Imr” tragica». Per “Imr” si intende “Infant Mortality Rate”. «Per dare un termine di paragone, la “Imr” degli Usa è 6,2 morti su 1.000 parti; il Gambia obbliga i bambini a 22 dosi di vaccini, ma la “Imr” è di 68,8. La Mongolia somministra lo stesso numero di dosi vaccini, con “Imr” di 39,9».
«Questo – scrivono Miller e Goldman – prova che la “Imr” in molto del terzo mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini». Peggio ancora: «Abbiamo scoperto che anche nei paesi in via di sviluppo esiste una relazione inversamente proprorzionale fra il numero dei vaccini somministrati e la “Imr”: le nazioni con la peggiore mortalità infantile sono quelle che somministrano ai bambini il maggior numero di vaccini». Lo studio torna all’Occidente ricco: gli hanno visto pochissimi progressi nel tasso di mortalità dall’anno 2000, e le tradizionali cause (complicanze da parto), secondo i due ricercatori «non spiegano questo fenomeno». Miller e Goldman fanno notare che, nel 2009, cinque delle 34 nazioni con il miglior tasso di “Imr” richiedevano solo 12 dosi-vaccino, il numero minore, mentre gli Il quartier generale del Nih, l'istituto nazionale di sanità UsaStati Uniti ne richiedevano 26, il maggior numero al mondo. Tutto ciò, concludono, ci fornisce «la prova di una correlazione positiva: “Imr” e dosi-vaccino tendono a crescere assieme».
Bimbi morti e vaccini vanno di pari passo, sottolinea Barnard, riportando un’altra frase-chiave dello studio: «Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior “Imr”». Stessa tendenza per il “decesso improvviso infantile”, in gergo “Sids”, cioè “Sudden Infant Death Syndrome”. «Prima dei programmi di vaccinazione – afferma lo studio governativo Usa – la “Sids” era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della “Imr”», la mortalità infantile. E la tempistica è altrettanto allarmante: «Negli Usa le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella storia i nostri bambini furono vaccinati contro difterite, pertosse, tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente – continuano Miller e Goldman – nel 1967 la medicina clinica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la “Sids”. E dal National Institutes of Healths1980, la “Sids” è divenuta la maggior causa di mortalità post-neonatale in America». Uno studio citato dai due ricercatori «scoprì che 2/3 degli infanti morti di “Sids” erano stati vaccinati contro difterite-pertosse-tetano appena prima di morire».
Secondo altri ricercatori citati, Fine e Chen, «i bambini muoiono di “Sids” a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite-pertosse-tetano». Un terzo studio documenta il caso di un infante di tre mesi, morto di “Sids” dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente: «Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili». Infatti, avvertono gli scienziati, «senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati». Queste informazioni, sottolinea Barnard, sono «documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, quello degli Usa», il cui governo è anche «il promotore mondiale dei vaccini». E lo studio è del 2011: «Loro sapevano che i vaccini possono uccidere». Iniezioni potenzialmente pericolose: secondo la ricerca, è imprudente somministrare vaccini senza prima aver valutato la capacità del bambino di reggere a quella sollecitazione biochimica.

fonte: http://www.libreidee.org/